Macerata dai mille “volti”

Che Macerata sia città gradevole si sa….. con qualche sua particolarità. Una caratteristica a dir poco stravagante è quella della passeggiata pendente: beh! Pisa ha la torre, noi la passeggiata lungo le Mura da Sole che, oltre ad essere pendente, è anche scivolosa. Un’altra caratteristica sono le orride costruzioni che sorgono qua e là a rovinare estetica e paesaggi… è sufficiente passare lungo via Roma per essere sorpresi da torri appiccicate a villette per non dire di via Trento.

Ma abbiamo angoli, chiese e palazzi di pura bellezza: la Loggia dei Mercanti, l’antica Fonte Maggiore o la vanvitelliana Basilica della Madonna della Misericordia. Un gioiello incastonato in un muraglione di cemento che si vorrebbe eliminare a picconate. A chi vive a Macerata, poi, bisognerebbe donare una mappa o vademecum il cui primo suggerimento fosse quello di camminare con gli occhi rivolti a terra per evitare buche, radici emergenti e escrementi.

Il rischio connesso, però, è perdere l’incanto del foliage, intraducibile parola, indicante la bellezza delle foglie in autunno. E non vale forse la pena di vivere pericolosamente, pur di godere della vista dei giardini Diaz tutti dorati sullo sfondo dei Sibillini innevati, con il sole che in trasparenza li illumina?

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