L’Avis di Cingoli festeggia i suoi diciottenni

Giovanni Sbergamo

La dirigenza dell’Avis di Cingoli è da sempre vicina al mondo giovanile e a esso si rivolge per le campagne di sensibilizzazione e conoscenza del valore della donazione del sangue, oltre a tutti gli altri aspetti connessi a questa opera di altruismo e di generosità. Nell’ambito della campagna di informazione che sta perseguendo da vari anni, è divenuto tradizionale l’annuale incontro a cui vengono invitati i neo e le neo diciottenni della città. La felice conviviale si è rinnovata anche per questo 2015 ed ha avuto luogo venerdì scorso 16 ottobre presso la Cantina del Palazzo.

Un momento della conviviale dell'Avis di Cingoli
Un momento della conviviale dell’Avis di Cingoli

Molto buona la presenza dei giovani maggiorenni del Balcone delle Marche, una trentina; con loro anche la dirigenza avisina ed alcuni giovani iscritti: Beatrice Falappa (la più giovane che ha ricevuto il tesserino per la prima donazione), Federica Tittarelli, Lucia Rossetti, Nicola Pelagalli, Giacomo Grasselli e Nicola Gambini membri del gruppo giovani da poco costituito. I ragazzi hanno portato la loro toccante testimonianza e reso l’appuntamento ancora più interessante ed emozionante.

Alla serata ha preso parte il dottor Adriano Canella che, con l’ausilio di proiezioni, ha parlato del sangue, della sua composizione e di come si può diventare donatori. Presente anche la professoressa Antonietta Francioni del Liceo Socio-Psico Pedagogico di Cingoli sempre molto sensibile al mondo della donazione. In un clima di profonda commozione il presidente Crescimbeni ha rivolto un pensiero per Mattia Coloccioni, il giovane scomparso di recente, che nel prossimo mese di novembre sarebbe entrato a far parte dei diciottenni cingolani.

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