Dicesi maleducazione se…

Accade (accade?) di scontrarsi con la maleducazione… e ogni volta rimango immobile… solo dopo penso: «Avrei dovuto dire, avrei potuto fare…». Entro in un negozio per farmi aiutare, se possibile, nel risolvere un problema tecnico e, per prima cosa, domando se ciò rientra nelle competenze dell’addetto…

Con aria di sopportazione, dà un’occhiata all’oggetto e faticosamente, ad occhi abbassati, arriva la risposta: «Questo lo sa fare anche un ragazzino ».

Mi guardo intorno c’è un po’ di gente, ma nessun ragazzino… Insisto debolmente… Ci ho provato diverse volte a farlo funzionare, ma non ci sono riuscita. Occhi abbassati… «Non ci credo che ci ha provato…». Quindi, oltre che vecchia, sono anche bugiarda…

Esco sconfitta con l’aspra sensazione che «avrei dovuto o avrei potuto…» Vorrei buttarla a ridere ma non mi è possibile. Razionalizzo. Le risposte avrebbero potute essere diverse: «Non è mia competenza – occorre troppo tempo – insista»… Ma così no. Non riesco ad accettare la maleducazione, in qualsiasi ambiente.

Ora mi è chiaro che una mia convinzione è giusta: ad essere maleducati e grossolani non sono i giovani. O, per lo meno, non lo sarebbero, se gli adulti sapessero comportarsi con rispetto e civiltà.

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