È una settimana ricca di eventi quella in corso all’Università Cattolica di Milano, all’insegna della straordinaria figura di Padre Matteo Ricci. Per omaggiare l’eredità culturale e spirituale del missionario a cui la città di Macerata ha dato i natali nel 1552, l’ateneo ha pensato diversi, prestigiosi momenti. In primis, la mostra – visitabile fino al 27 novembre – che ruota intorno al grande studioso del mondo della Cina. L’esposizione «Matteo Ricci Macerata 1552 – Pechino 1610. A servizio del Signore del Cielo», inaugurata lunedì scorso presso la Cappella del Sacro Cuore, è costituita da trenta pannelli fotografici, corredati di testi, che illustrano le tappe della vita di Ricci e le diverse fasi della sua missione e ripercorre lo stesso percorso allestito proprio a Macerata in occasione delle Celebrazioni per il IV Centenario della morte di Li Madou.

E, proprio in concomitanza con l’inaugurazione della mostra, è giunto un telegramma di papa Francesco, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, indirizzato a monsignor Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. «In occasione degli eventi celebrativi sulla figura del grande gesuita padre Matteo Ricci – si legge nel testo inviato dal Vaticano – il Santo Padre Papa Francesco rivolge alle autorità, agli organizzatori e a tutti gli intervenuti il suo cordiale pensiero, esprimendo vivo apprezzamento per la lodevole iniziativa volta ad approfondire la figura del zelante uomo di Chiesa, attento ai mutamenti sociali e impegnato nel tessere rapporti di collaborazione feconda tra la cultura europea e quella cinese. Sua Santità – prosegue il telegramma – invita a promuovere anche oggi un fruttuoso dialogo fra le culture e le religioni nella verità e nel reciproco rispetto in vista anche del bene comune dell’intera umanità e, mentre chiede di pregare a sostegno del suo ministero petrino, volentieri imparte a tutti l’implorata benedizione apostolica, estendendola in modo speciale al reverendo padre Angelo Lazzarotto che riceve l’insigne riconoscimento del premio Matteo Ricci, conferitogli dalla facoltà di Scienze politiche e sociali di codesto ateneo».
Un premio, quello assegnato mercoledì 25 novembre al religioso del Pontificio Istituto Missioni Estere di Milano (Pime), che ha rappresentato anche l’opportunità di riflettere ancor meglio sul contributo tramandato da padre Ricci. Dopo l’intervento di padre Gianni Criveller del Pime su «Padre Matteo Ricci. Crocevia tra Oriente e Occidente alle soglie della modernità», è stato infatti lo stesso padre Lazzarotto a tenere una lectio magistralis sul tema: «L’attualità di P. Matteo Ricci tra Roma e Pechino». La facoltà di Scienze politiche e sociali ha scelto di attribuire questo riconoscimento – la medaglia in bronzo dell’Università Cattolica e il diploma – al missionario per l’importante contributo «a far emergere la La facoltà di Scienze politiche e sociali ha scelto di attribuire questo riconoscimento – la medaglia in bronzo dell’Università Cattolica e il diploma – al missionario per l’importante contributo «a far emergere la [/button]presenza di sinergie tra la cultura cattolica e la cultura cinese»: inoltre, «la sua costante attenzione alle dinamiche sociali e culturali, lo hanno reso particolarmente acuto nell’analisi dei contesti politico-istituzionali cinesi in forte mutamento e nella promozione del dialogo tra i popoli». Nell’ambito della rassegna culturale, inoltre, giovedì 26 novembre, durante l’incontro «Il vero significato di “Signore del cielo”» promosso dal Centro pastorale dell’Unicatt, viene presentato il catechismo di Matteo Ricci nella prima traduzione italiana dai testi originali. Assieme al rettore Franco Anelli, tra gli altri esperti interverranno anche Antonio Olmi, docente di Teologia, e don Giovanni Battista Sun Xuyi, Associazione Centro Studi Li Madou – Macerata. Sarà monsignor Giuliodori a concludere la presentazione.

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