I nuovi “passi” di Emmaus

Un gruppo di amici, nel lontano 1986, provenienti dall’Azione Cattolica diocesana sentì l’esigenza di dar vita ad un “foglio” di collegamento tra i gruppi associativi. Era una iniziativa editoriale con scopi e mezzi estremamente modesti: la nostra tipografia era costituita da un semplice ciclostile che generosamente qualche parrocchia ci offriva in uso. Emmaus: questo fu il titolo scelto fin dall’inizio e aveva come sottotitolo la frase evangelica «… e si mise a camminare con loro», per sottolineare lo stile di un mezzo che aveva l’intenzione di camminare con la gente e con la Chiesa.

Con il sostegno della Caritas e del Movimento dei Corsi di Cristianità si è poi arrivati a una cadenza mensile. Il periodico cominciò, così, a raccontare gli eventi, le storie delle persone e gli avvenimenti ecclesiali che avevano come fulcro le tematiche del Sinodo diocesano, svoltosi dal 1988 al 1995. Nello scorrere le pagine di Emmaus riemergono avvenimenti “storici”, come la visita di Giovanni Paolo II in occasione del Pellegrinaggio Macerata-Loreto il 19 giugno 1993, la conclusione del Sinodo stesso e la morte del Vescovo Francesco Tarcisio Carboni avvenuta il 20 novembre 1995, oltre a tanti altri avvenimenti di vita diocesana. Il tempo è inesorabile nel suo scorrere e, quindi, è necessario ricollocarsi nel suo fluire.

Ecco allora l’esordio, nel febbraio 1996, del quindicinale, per un’informazione più tempestiva e puntuale, senza dimenticare approfondimenti tematici. Quindi, la storia più recente: il 10 gennaio 2008 Emmaus è divenuto settimanale. La comunicazione e il modo di farla sono radicalmente cambiati e siamo entrati nell’epoca del digitale, che richiede un nuovo stile e nuove modalità. Anche la nostra testata, dunque, è sollecitata ad «abitare» questa nuova dimensione iperconnessa e protagonista di un giornalismo che nasce dalla base. L’orizzonte che si sta aprendo ormai è il futuro nel quale immergersi senza paure preconcette.

A partire dal prossimo mese di gennaio, la nuova sfida che attende Emmaus è quella di passare dal cartaceo alla presenza esclusivamente on line. Il lettore troverà news e info con la stessa incisività che ha caratterizzato il giornale nei suoi ventinove anni di vita. Linguaggi differenti, amici vecchi e nuovi e una comunità abituata alla quotidianità di internet attendono il periodico. Nuovi passi su una strada differente, ma con l’identica voglia di curiosare e di indagare nell’animo degli uomini e delle donne che vivono nella nostra realtà. In un’epoca di profondi individualismi, con Emmaus online non vogliamo percorrere autostrade anonime, ma i viottoli della storia dove non sfrecciano veloci bolidi, ma attenti osservatori delle piccole cose che danno senso all’esistenza umana, come il sorriso di un bimbo o le rughe di espressione di un anziano. Speriamo di incontrarti.

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