Peregrinatio Mariae, un evento di popolo

IMG_20151207_180458«Nell’imminenza del Giubileo Straordinario della Misericordia, la Conferenza Episcopale Marchigiana, la Delegazione Pontificia di Loreto, in collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi (leggi l’intervista al referente Orp, Pietro Antonelli), hanno promosso la Peregrinatio Mariae, un’iniziativa di grande forza evocativa e devozione popolare volta ad attualizzare la memoria del pellegrinaggio che nei secoli univa Roma, cuore della Cristianità, e Loreto, primo santuario mariano».

Con queste parole, Simone Longhi, referente del comitato paritetico marchigiano «Giubileo straordinario della Misericordia» e delegato della Conferenza Episcopale Marchigiana, introduce l’evento. La Peregrinatio (nella galleria fotografica, alcuni dei momenti più significativi) si è avviata il 1° dicembre, quando la statua della Madonna è stata portata da Loreto a Roma, dove è stata accolta presso San Salvatore in Lauro, la chiesa dei marchigiani romani prescelta dalla Santa Sede come uno dei tre luoghi di raccolta dei pellegrini in cammino verso la Basilica di San Pietro. Il giorno dopo, la statua ha ricevuto, in piazza San Pietro, la Benedizione di Sua Santità, per poi risalire il tracciato della cinquecentesca Via Lauretana, attraverso il Lazio, l’Umbria e le Marche, giungendo infine a Loreto, giovedì 10 dicembre, in occasione delle tradizionali celebrazioni della Venuta. Memoria e presente si sono quindi incontrate, in una sequenza che aggiunge al sentimento religioso la contemplazione dei tesori d’arte e bellezza dislocati lungo il percorso, nel cuore di un patrimonio culturale e paesaggistico tra i più belli d’Italia, «allo scopo – spiega Longhi – di creare uno sviluppo sostenibile del territorio».

Tra i luoghi attraversati, vanno citati Civita Castellana, Terni, San Feliciano, Fabriano, Camerino, Serravalle, Serrapetrona, Muccia, Tolentino, Treia, Macerata, Montecassiano, Montelupone, Recanati e, ovviamente, Loreto, con il suo Santuario della Santa Casa di Maria, “vetta” unica di spiritualità e bellezza. «Ciò che ci ha colpito come organizzatori – prosegue Longhi – è stato come tutti i sindaci volessero nella loro città la statua. Questo ha portato ad aggiornare e modificare il programma fino all’ultimo giorno». Attraversando le varie regioni, infatti, ciò che ha stupito maggiormente è il fatto che in ogni luogo dove l’immagine della Vergine lauretana è passata c’erano ad attenderla numerose persone di ogni età, professione, provenienza e rango sociale: molti i bambini presenti. L’arrivo della Vergine Lauretana è stato accolto, in assoluta coralità, con il Santo Rosario, le veglie notturne e le preghiere. Tutto questo a riprova di come, veramente, paesi interi attendessero un “ospite” decisamente speciale.

«Lo scopo di questa iniziativa – aggiunge, inoltre, l’incaricato – è stato quello di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della via lauretana come via di pellegrinaggio, ma, allo stesso tempo, come cammino che porta all’incontro con le comunità. La Chiesa marchigiana si è spesa indubbiamente molto per l’evento e per far sì che questa pratica del passato possa tornare alla ribalta. In virtù di ciò, per l’estate prossima sono molti i campiscuola itineranti lungo la via lauretana organizzati. Per una maggiore visibilità, la CEM ha voluto dare vita ad un sito web informativo (www.camminilauretani.eu), e un’app scaricabile sugli smartphone. Il modello di riferimento è quello di Santiago, non per creare una copia, ma per trasportare anche qui il significato e il valore religioso che quest’anno si lega in modo indissolubile al Giubileo straordinario della Misericordia appena apertosi».

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