Su Emmaus la nuova rubrica “Cantiamo al Signore” vuole offrire un incontro settimanale per ragionare su cosa e come cantare al fine di animare con dignità le nostre celebrazioni liturgiche. Comprendere l’importanza delle parti cantate all’interno dell’azione liturgica conduce ad abbandonare l’improvvisazione in favore di una maggiore consapevolezza e programmazione.

Il canto liturgico è uno strumento di fede indispensabile nella celebrazione del Mistero. Il canto non è una realtà a se stante, ma esiste come sviluppo e supporto della Parola. Si comprende, quindi, l’importanza del “gesto” canoro, come anche la necessità di avere canti che esprimano la fede del popolo radunato in preghiera.

Chi va a Messa non si accomoda a un concerto e neppure entra in un ambiente angusto, squallido e dequalificante. Il canto e la musica sono in funzione dell’evento liturgico; sono “a servizio di”. È la liturgia che determina quale tipo di canto e di musica sono richiesti, quali parti vanno cantate e chi dovrà cantarle.
Il canto deve essere pastoralmente appropriato all’assemblea, rispettoso della cultura, dell’età, delle esperienze umane delle persone che la compongono.
Un canto va giudicato dall’interno di una celebrazione e non dall’esterno come muti, passivi – e a volte pretenziosi – spettatori.
È la fede dei credenti che dà senso e significato al canto. Un’assemblea priva di fede, di gioia e di comunione, come composta da estranei, con difficoltà canterà il Mistero e con fatica pregherà cantando.

Con queste premesse cercherò ogni settimana di fare una proposta operativa per la scelta dei canti liturgici per la domenica successiva, in maniera tale da aiutare, se possibile, ad organizzare un repertorio liturgico-musicale idoneo e calibrato per le proprie comunità.
Per far questo attingerò in particolare al “Repertorio nazionale di canti per la liturgia” della Conferenza episcopale italiana (2008): nei prossimi articoli avrò modo di illustrare cos’è e come utilizzarlo. Oltre a questo importante strumento, farò riferimento anche ad altre pubblicazioni, raccolte e proposte editoriali.

Buon canto a tutti!

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Sono nato nel 1970. Oltre agli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica "G.Rossini" di Pesaro e alla laurea in ingegneria, ho conseguito i diplomi al Co.Per.Li.M. e al corso biennale "Giovanni Maria Rossi" per direttore di coro liturgico della Conferenza Episcopale Italiana. Collaboro con la Sezione Musica per la Liturgia dell'Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. Sono docente dei corsi di Musica Liturgica On Line e del COPERLIM. Sono vicedirettore dell'Ufficio Liturgico della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia. Dal 1993 sono maestro direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata.