Le tradizioni destinate a durare nel tempo sono quelle capaci di unire l’appartenenza a una rinnovata meraviglia. Approfittando di una domenica di pausa dal freddo che ha caratterizzato l’inizio della scorsa settimana e l’Epifania, famiglie, curiosi, Vigili del Fuoco e i volontari di alcune Associazioni del Capoluogo hanno regalato, domenica 10 gennaio, uno spettacolare colpo d’occhio in piazza della Libertà per un evento davvero d’eccezione. Seppur di datazione non antichissima, come racconta Libero Paci (leggi l’articolo), tra i custodi della cultura maceratese (del quale ricorreranno i due anni dalla morte il prossimo 21 febbraio), l’appuntamento con «San Giuliano d’inverno» risale al 1848, quando, racconta lo storico, «quando i conti del capitolo “Cattedrale” annotarono spese per la “confezione” di una “stella” luminosa da innalzare nel duomo il 14 gennaio».

Dopo la “rifondazione” degli ultimi anni dell’Ottocento, oggi la tradizione è tramandata grazie all’opera del Centro italiano femminile (Cif) di Macerata, significativa e altrettanto operosa presenza del territorio, sia in occasione delle festività patronali agostane, con la vendita del celebre «Fischietto di san Giuliano», che durante il resto dell’anno, con mostre, incontri culturali e, non ultimo, l’impegno profuso verso le «Pinturette» dedicate al Santo. In una piazza gremita, in tanti hanno atteso le ore 17 per assistere, fin dalle prime fasi, all’alzata la stella luminosa da parte dei Vigili del Fuoco sopra l’immagine della Mater Misericordiae, posta sulla facciata principale del Palazzo comunale. Dopo il rinvio del 6 gennaio, l’evento ha avuto anche la concomitanza con la festa della befana e, lungo il Centro storico, delle bancarelle de «Il Barattolo».

Proprio le simpatiche vecchiette, ai piedi o accompagnate a cavallo, hanno divertito i tanti bambini presenti in piazza della Libertà, prima che il parroco di Santa Croce, don Alberto Forconi, richiamasse l’attenzione dei partecipanti sotto l’albero di Natale per un simbolico girotondo in onore di san Giuliano, pochi minuti prima dell’attesa accensione della stella, con in mano le bandiere delle Nazioni del mondo.

San Giuliano ci ricorda l’importanza dell’ospitalità

«San Giuliano ci ricorda l’importanza dell’ospitalità – ha affermato don Alberto -, un valore da non disperdere, che deve appartenerci e che oggi rinnoviamo in suo onore con questa manifestazione». Accompagnato dalla musica del Corpo bandistico di Santa Croce, diretto dal Maestro Franco Alfonsi, lo stesso parroco ha poi illustrato le varie fasi dell’appuntamento, ringraziando per la presenza il sindaco di Macerata, Romano Carancini (accompagnato dall’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde), e, in particolare, il Cif, rappresentato da Franca Fusco (leggi l’intervista), presidente provinciale, da Maria Cristina Morbiducci, coordinatrice comunale, e da Luciana Craia, assente per motivi personali.

«Questo appuntamento ha un importante valore per tutti, credenti e non credenti – ha dichiarato Carancini -, un’occasione per farci gli auguri di buon anno e confidare che sia un 2016 di felicità di serenità. Il ringraziamento mio e dell’Amministrazione comunale – ha aggiunto – va alle rappresentanti del Cif e ai Vigili del Fuoco, grazie ai quali questa piazza, il luogo più importante della città, oggi è colma di bambini in festa, oltre che, naturalmente, a don Alberto Forconi».

San Giuliano D’inverno – 10 Gennaio 2016

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