«I partiti politici e la partecipazione dei cittadini. Verso una democrazia partecipativa e deliberativa». È questo il tema che verrà affrontato dal prof. Angelo Ventrone, docente di Storia contemporanea all’Università di Macerata e noto esperto della storia dei partiti, venerdì 15 gennaio, alle ore 21.15, presso il Centro culturale polivalente del Comune di Macerata, in via Verdi 10, in occasione dell’incontro pubblico promosso dall’Associazione culturale Agorà, Scuola di partecipazione, aderente al CSV e Terzo Settore.

Il docente e relatore dell'incontro Angelo Ventrone
Il docente e relatore dell’incontro Angelo Ventrone

Travolti dall’onda della personalizzazione della politica e dai ritmi della società dello spettacolo nella “democrazia del pubblico”, i partiti sono oggi profondamente diversi da quelli del primo Novecento. Erano macchine politiche di grande efficienza in grado di rappresentare interessi collettivi.

«Oggi – afferma il prof. Silvio Minnetti, direttore della Scuola di partecipazione Agorà – sembrano spesso maschere che nascondono interessi di leader o di piccole e grandi consorterie. Tuttavia ci chiediamo: «È possibile una democrazia senza partiti? Saranno direttamente i cittadini a incidere sulle scelte politiche senza l’intermediazione di strutture organizzate? Oppure dobbiamo fare i conti con una nuova modalità di partito più leggera e fluida in grado di intercettare i mutamenti nelle domande della società? Come traghettare l’Italia, inoltre, verso una nuova forma di Stato e di Governo mediante una democrazia partecipativa e deliberativa di tipo europeo, in cui i cittadini non si limitano a votare e a delegare i rappresentanti per 5 anni, ma entrano in un patto eletti-elettori di accountability periodica per fornire proposte, critiche e decidere eventualmente la mancata ricandidatura per un secondo mandato?».
Queste le domande che vengono poste in vista dell’incontro pubblico a cui Ventrone e il conseguente dibattito tenteranno di dare risposta. All’incontro, sono stati invitati amministratori locali, giovani, rappresentanti dei partiti e cittadini attivi e responsabili.

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