Con l’Ircr l’assistenza agli anziani diventa 2.0

Presentato il nuovo progetto realizzato con l'Ambito Territoriale Sociale n. 15

Nell’ambito dei servizi alla persona, non c’è nulla di virtuale nel parlare di «2.0». Anzi, l’assistenza fornita dall’Ircr di Macerata è quanto di più concreto possa essere realizzato nei confronti degli anziani indigenti o delle famiglie in genere. Se poi si sottolinea «l’importanza della rete», ci si riferisce alla collaborazione, sempre più stretta e sinergica, tra Enti pubblici e realizzata al fine di non dissipare risorse ed essere puntuali nel rispondere alle esigenze della popolazione.

Il nuovo progetto «Assistenza 2.0, Comunità, servizi e tecnologie al servizio degli anziani fragili a domicilio», promosso dall’Ircr e cofinanziato dalla Fondazione Cariverona, in collaborazione con l’Ambito Territoriale Sociale n. 15, è soltanto l’ultimo importante tassello di un percorso iniziato nel 2003, con lo sportello «InformAnziani», e che oggi punta a rafforzare il sostegno alla domiciliarità di un’utenza sempre più ampia. Presentata questa mattina nel Capoluogo, presso lo sede dello stesso sportello in piazza Mazzini, l’iniziativa ha, tra gli altri obiettivi, anche l’integrazione socio-sanitaria e l’utilizzo di sistemi di tecnologia domotica.

Da sinistra, Brunetta Formica, Marika Marcolini, Ivo Schiaffi, Giuliano Centioni e Nazzareno Tartufoli durante la conferenza stampa del progetto
Da sinistra, Brunetta Formica, Marika Marcolini, Ivo Schiaffi, Giuliano Centioni e Nazzareno Tartufoli durante la conferenza stampa del progetto

«Ritrovarsi qui oggi testimonia l’importanza di una progettualità consolidata nel tempo – ha affermato Giuliano Centioni, presidente dell’azienda Ircr di Macerata -, la quale ha avuto e continua ad avere un forte impatto sulla vita di chi usufruisce dei servizi e dell’intera comunità. Se lo Stato sociale sembra ormai demolito – ha continuato -, dobbiamo continuare a operare, facendo del nostro meglio, per migliorare l’aiuto domiciliare e la distribuzione dei servizi nel territorio. Per far ciò, è fondamentale la collaborazione con i Comuni e con l’Ambito».

Un aspetto sottolineato anche dall’assessore Marika Marcolini, presente a nome di Romano Carancini, presidente del Comitato dei Sindaci: «Del progetto vorrei porre in evidenza la sua innovazione e la sua capacità inclusiva – ha dichiarato la Marcolini -, questo grazie alla previsione di uno schema di assistenza che non fa riferimento esclusivamente al reddito, ma, ottimizzando i parametri di valutazione, rende l’apporto dei servizi universale».

Fondamentale, dunque, la capacità di diminuire il dispendio di energie e catalizzare le risorse economiche, come ribadito da Brunetta Formica, coordinatrice dell’Ats n. 15: «In una situazione che vede incidente la riduzione dell’apporto economico degli Enti pubblici – ha detto -, diventa essenziale valorizzare la capacità del territorio, adeguando i progetti ai tempi attuali e puntando a estendere il più possibile il raggio d’azione dei nostri servizi».

Nel dettaglio, il progetto «Assistenza 2.0» è stato illustrato da Ivo Schiaffi, direttore generale dell’Ircr, e da Nazzareno Tartufoli, segretario generale dell’azienda. Dopo una breve cronistoria delle attività svolte dai primi anni Duemila a oggi, Tartufoli ha esposto alcuni punti focali dell’iniziativa, nata anche alla luce del punto di svolta rilevato tra il 2008 e il 2010, quando si è registrato un calo della domanda verso le strutture residenziali e un conseguente aumento del sostegno domiciliare.

I beneficiari del progetto «Assistenza 2.0» saranno 50 anziani ultrasessantacinquenni in condizioni di fragilità, con un’invalidità civile riconosciuta almeno del 75% e residenti in uno dei Comuni dell’Ats n. 15.

Le modalità di erogazione avverranno in base ai parametri Isee, secondo questa suddivisione:

  • Isee compreso tra 0 e 25.000,00 euro, servizi erogati a titolo gratuito;
  • Isee compreso tra 25.000,01 e 35.000,00 euro, servizi erogati in regime di compartecipazione pari al 30%;
  • Isee compreso tra 35.000,01 euro e 45.000,00 euro, servizi erogati in regime di compartecipazione pari al 50%;
  • Isee superiore a 45mila euro, servizi erogati a totale carico dell’utente.

Le realizzazione del progetto si avvierà con la presa in carico da parte dell’équipe multidisciplinare dell’Ircr, tale strumento consentirà di avere cura dell’utenza a partire dal momento della richiesta di informazioni fino alla fruizione delle eventuali prestazioni, passando per il monitoraggio e la supervisione costante dei piani socio-assistenziali, condivisi con l’anziano e la sua famiglia. Le prestazioni integrate fornite riguarderanno, infine, l’assistenza infermieristica, i servizi di natura assistenziale e quelli di sollievo (compagnia, disbrigo delle pratiche, cura della casa, ecc..).

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