Sanità: un ambito delicatissimo, nell’ambito della Riforma in atto, che nelle Marche non smette di destare preoccupazione, specialmente nei piccoli comprensori territoriali in cui i presidi ospedalieri sono fondamentali.
Segnali positivi, comunque, sembrano arrivare in questo inizio 2016.

il ministro Beatrice Lorenzin
il ministro Beatrice Lorenzin

Si è svolto ieri a Roma un primo incontro tra Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, e i governatori e gli assessori regionali alla Sanità, per un confronto sulle principali questioni da affrontare nel corso dell’anno.

Stando a quanto si è appreso, per Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, il riscontro è stato «molto positivo». Nel corso della riunione, si è parlato anche della questione delle assunzioni in deroga concesse dal Governo per far rispettare i turni di lavoro di 11 ore del personale del comparto e dei dirigenti.

Il governatore Ceriscioli, come proposto nella Conferenza Stato-Regioni, ha chiesto, inoltre, di affrontare il nodo del riparto del Fondo sanitario già nei prossimi mesi, in modo da consentire alle Regioni di programmare le attività proprio in vista delle assunzioni in deroga: assunzioni che sono subordinate alla presentazione del piano di riordino del sistema sanitario regionale entro la data confermata del 29 febbraio.

Il governatore delle Marche Luca Ceriscioli
Il governatore delle Marche Luca Ceriscioli

Intanto, annunciata nei giorni scorsi, si terrà domani, 15 gennaio, ad Ancona (al Conero Break), l’assemblea che vedrà insieme ai circa 150 rappresentati sindacali (RSU) del personale del Comparto sanità, provenienti da tutta la regione, le segreterie regionali e territoriali di Cgil Cisl Uil Confederali, dei pensionati e di categoria del Pubblico Impiego. Si tratta di una prima tappa del percorso di mobilitazione unitaria per sostenere una Riforma della Sanità nelle Marche incisiva ed equilibrata. Al centro della discussione, i provvedimenti con i quali la Giunta regionale e l’Asur hanno impresso una svolta unilaterale su temi cruciali della riorganizzazione.

Come sottolineato in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil, «ad oggi, la Regione non ha dato seguito all’ impegno, assunto nello scorso autunno, di presentare ai sindacati, entro dicembre, una proposta complessiva contenente gli interventi di rafforzamento dei servizi per il 2016, a partire dalle risorse per potenziare i servizi territoriali (contenimento delle liste d’attesa, residenzialità e semi-residenzialità extraospedaliera, nuove case della salute, assistenza domiciliare, prevenzione) e le conseguenti azioni a favore del personale».

Nei prossimi giorni, dunque, su specifico mandato dell’assemblea si cercherà di avere risposte anche su queste importanti tematiche.

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