Il pellegrinaggio giubilare della zona di Porto Recanati

«Varcare la Porta Santa non è un atto di superstizione, è un atto di fede». È con queste parole che il Vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, sabato 16 gennaio, ha salutato l’arrivo nella piazza antistante alla Basilica della Mater Misericordie dei circa seicento fedeli delle parrocchie Preziosissimo Sangue e San Giovanni Battista di Porto Recanati, Santi Francesco e Eurosia di Bagnolo, e Santissima Addolorata di Recanati, giunti nella Civitas Marie per vivere il loro pellegrinaggio giubilare nell’Anno Santo della Misericordia.

Aperto dalla croce, portata in spalla dagli scout, e dal nuovo gonfalone della città di Porto Recanati, rappresentata dal commissario Mauro Passerotti e dal vice commissario Costantino Francesco Senesi, il lungo corteo dei pellegrini, raggiunti prima della partenza da monsignor Nazzareno Marconi, si è mosso dai Cancelli per snodarsi lungo le vie del Centro, scandendo le quattordici stazioni della Via Crucis, e per concludersi sulla soglia della Porta Santa diocesana. Dopo qualche istante di preghiera di fronte la Madonna della Misericordia, il numeroso gruppo di fedeli si è raccolto nella Cattedrale di San Giuliano per la Celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo e concelebrata dai sacerdoti dell’unità pastorale.

«L’amore non può mai essere un sentimento solo umano, altrimenti finisce. Non solo l’amore che si vive nel matrimonio, ma anche quello civile, fondamentale, che costruisce una comunità di cittadini», ha affermato monsignor Marconi commentando, nell’omelia, il brano del Vangelo sulle Nozze di Cana. Il Pastore non ha dimenticato il particolare momento storico che sta vivendo Porto Recanati dal punto di vista politico, e ha rivolto alla platea un’accorata esortazione: «Questo tempo può essere difficilissimo o prezioso, dipende da voi. Può essere un tempo in cui si costruisce il dialogo o lo scontro, e non sono la stessa cosa, perché dallo scontro non nasce nulla, mentre dal confronto, seppur tra idee e posizioni differenti, ognuno può imparare qualcosa di buono». «Chiediamo alla Madonna – ha concluso Marconi – che per Porto Recanati si possa costruire un tempo di misericordia, perché siete gente brava, e meritate di essere stimati».

Eleonora Tiseni

Pellegrinaggio Giubilare Di Porto Recanati

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