Alla dodicenne che ha tentato il suicidio a Pordenone

Lettera aperta da un educatore maceratese

Francesco Tota è un educatore dell’oratorio salesiano di Macerata. Ha scritto di getto le righe che seguono pensando alla ragazzina di Pordenone, vittima del bullismo di alcuni compagni di scuola, che si è gettata dalla finestra di casa. 

Cara…,
non conosco il tuo nome, ignoro il tuo aspetto, ma mi permetto di parlarti come farei ad una tua coetanea dodicenne che ogni giorno incontro in oratorio o incrocio per strada.
Non so perché hai scelto di fare quello che hai fatto. Tranquilla: non ti giudico!

Un pensiero però mi piacerebbe condividerlo con te.
Una parola mi frulla in testa: sguardo. Sai? Sta qui uno dei segreti.
Lascia perdere chi ha su di te uno sguardo negativo. In una delle due lettere che hai scritto per spiegare il gesto, si legge: “Per alcuni di voi sarà certo una notizia bellissima”. Non conosco le motivazioni che ti hanno spinta a scrivere questo, però, appunto: si tratta di “alcuni”. Perché dargliela vinta? Perché non lasciarli perdere?

O ancora meglio: perché non reagire attraverso una vita piena?
Circondati invece di persone che hanno su di te uno sguardo positivo.
Ce ne sono tante. Basta accorgersene.

Sbaglierai pure tu nella vita, d’altronde siamo creature e non Creatori; eppure anche in quei casi ci saranno persone che ti faranno sentire amata. Cura i rapporti con quelli che vedono in te un prodigio, che cercano di spronarti affinché tu possa dare ed essere il meglio. Confidati con loro, sfogati, confrontati.

Sei poi ti va di aprire quel libro che si chiama Bibbia, cerca Isaia, capitolo 43, versetto 4. Qualcuno dice a tutti e a ciascuno (sì, anche a te): «Tu sei prezioso ai miei occhi».

Coraggio allora! Sei fatta per cose grandi!

Con affetto

Fra

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments