Ave Maria di Caccini… macché Caccini!

Mario Lanaro sfata un luogo comune su un brano molto in voga nei concerti

Proseguo con le spigolature e le storture storiche e storiografiche di musicologia non tanto spicciola sottoponendo l’attento e documentato articolo di Mario Lanaro, organista, compositore, direttore di coro e d’orchestra, docente di Esercitazioni Corali del Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona.

Da leggere, e tutto d’un fiato.


di Mario Lanaro

Quando un brano è sicuramente d’autore? Quante strade può percorrere una melodia e quindi quante trasformazioni: pensiamo a “O Waly, waly” song scozzese stupendamente nobilitata dalle armonie di Britten, resa celebre a un pubblico più vasto dal delicatissimo arrangiamento di J. Taylor, in chiesa cantata come “È giunta l‘ora”, per approdare poi alla TV come spot pubblicitario “Le fattorie”.

Giulio Caccini
Giulio Caccini

Mi è capitato di arrangiare per voce e pianoforte a quattro mani la famosa “Ave Maria” di Giulio Caccini, oramai presenza fissa nei concerti corali e solistici, addirittura in concorsi e nei CD antologici dei nostri cori. È la ripetizione di un vocalizzo su un’accattivante progressione di settime, none e tredicesime, col solo saluto iniziale A-ve Ma-ri-a, sillabe che potrebbero essere sostituite da qualsiasi altro testo. Trascrivevo da una fotocopia, a sua volta fotocopiata da fotocopia, con le indicazioni del titolo e autore in russo e italiano, tra varie correzioni. Non ne ero convinto, volevo aggiungere di mia iniziativa “da uno spunto di G. Caccini“, ma anche così il tutto restava incerto.

Con le prime ricerche arrivo ad un DVD che riporta: Caccini/Vavilov e di seguito a notizie varie che riassumo: Vladimir Vavilov (5 maggio 1925 – 3 novembre 1973) chitarrista, liutista e compositore russo, attivo a San Pietroburgo.
Noto come esecutore e compositore che ha la bizzarra abitudine di attribuire proprie opere ad altri compositori, del Rinascimento e del Barocco. Vavilov incide lo struggente (o meglio… di/struggente) brano per l’etichetta russa Melodiya, attribuendolo subito ad autore anonimo; la falsa attribuzione al “nostro Giulio” (che nasce, pare, a Tivoli nel 1550) risale dopo la morte dello stesso Vavilov (per la cronaca, morirà in povertà) da parte dell’organista M. Shakhin (uno degli esecutori della prima registrazione), che distribuì la partitura ad altri musicisti.

In seguito, l’organista O. Yanchenko arrangiò l’aria per la cantante I. Arkhipova, che la incise nel 1987, dando al brano diffusione mondiale.
Ne parlo con colleghi cantanti e un’allieva di San Pietroburgo mi conferma, un po’ divertita, che si tratta proprio di un falso.

Grazie ad Enrico Zanovello, collega altrettanto attento e curioso, mi son trovato tra le mani il CD LUTE MUSIC CDMAN181 – Manchester.

Di seguito sono riportate le note di presentazione e i titoli della raccolta: Ristampa della raccolta di musica per liuto, che divenne una delle più grandi truffe della storia della registrazione del XX secolo.

La maggior parte delle tracce registrate nel 1968 da “Melody” su LP, perpetuata in successive edizioni, proviene dalla penna dell’artista Vladimir Vavilov, Leningrado, chitarrista e compositore fallito, che nasconde deliberatamente la paternità delle composizioni.

Le musiche di questo album sono spesso state utilizzate come colonne sonore, o per fondi sonori, come la canzone inglese “Greensleeves”, l’“Ave Maria” di G. Caccini o la “Chanson” di Francesco di Milano, da diventare veri e propri “hits”.

1. Francesco da Milano. Suite per liuto: Chanson e Danza
2. Dalla musica popolare del Sec. XVI: Spandonetta
3. Giulio Caccini: Ave Maria
4. N. Nigrini: Ricercar
5. Vincenzo Galilei: Suite per liuto: Pavan e Galliard
6. Hans Nayzidler: Ciaccona
7. Dal folk inglese per liuto del Sec. XVI: “Greensleeves” e Galliard
8. Antica danza folk francese: Tourdion
9. Jean Antoine Bayf: Pasturella
10. Denis Gauthier: Gavotta
11. Francesco da Milano: Chanson “De mon triste desplasir”
12. Francesco da Milano: Fantasia “De mon triste”
13. Francesco da Milano: Ricercar N. 74
14. Francesco da Milano: Ricercar N. 1951
15. Francesco da Milano: Ricercar N. 30

La notissima Greensleeves è uno dei brani “veri” della raccolta, sicuramente precedente alla strana vena creativa del russo, basti dire che Vaughan William compose la Fantasia on Greensleeves per la sua opera Sir John in Love tra il 1924 e il ’28. Lo confermano altre fonti, ben più antiche.

Vavilov
Vladimir Vavilov

C’è da chiedersi: perché Vavilov resta nell’anonimato? Avrebbe mai immaginato tanta notorietà (e guadagno) con i suoi falsi d’autore?
Mi chiedo: il fatto di trovarla nelle compilation dei vari Bocelli, Sumi Jo, Church e altri gruppi affermati è sufficiente per legittimarla?
E l’aderenza stilistica? Ci convince l’armonia, la melodia, il testo appena iniziato e non sviluppato? Esistono così tanti arrangiamenti e orchestrazioni di questo brano per cui nessuno ne dubita più: è sicuramente Caccini! Originale? non saprei! Bello? ma… sai… funziona!
In qualche raro caso l’indicazione è precisa, ma mai nelle nostre rassegne corali, e addirittura vengono indicate le date del povero Caccini.
La cosa è ancor più grave quando questo accade in Concorsi Nazionali ed Internazionali, dove ci dovrebbe essere maggior controllo prima di accettare i brani che coro o cantante solista presentano. E il Francesco da Milano? Stessa sorte? Chiedo aiuto ai colleghi di liuto.

Chiarezza, precisione, curiosità, ricerca e confronto tra diverse edizioni, desiderio di risalire alla fonte, o almeno provarci!
Non accontentarci, specialmente quando il brano ci viene passato su fotocopiadafotocopiadafotoc…

Un invito: nel prossimo programma di sala indichiamo: Ave Maria “di Caccini” Musica di Vladimir Vavilov (1925/1973). Grazie!
E Archadelt? Ma come… anche la sua Ave Maria è “falsa”?… se l’abbiamo sempre cantata? Questo, però, è un altro discorso.

Buon Canto!

Elaborazione dell’AVE MARIA “di Caccini ” a una voce e pianoforte a quattro mani (Mario Lanaro)

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Sono nato nel 1970. Oltre agli studi musicali presso il Conservatorio Statale di Musica "G.Rossini" di Pesaro e alla laurea in ingegneria, ho conseguito i diplomi al Co.Per.Li.M. e al corso biennale "Giovanni Maria Rossi" per direttore di coro liturgico della Conferenza Episcopale Italiana. Collaboro con la Sezione Musica per la Liturgia dell'Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana. Sono docente dei corsi di Musica Liturgica On Line e del COPERLIM. Sono vicedirettore dell'Ufficio Liturgico della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia. Dal 1993 sono maestro direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata.