Forum delle Famiglie: il ddl Cirinnà mette a rischio la Costituzione

Intervento del presidente Gianluigi De Palo in vista del Family day del 30 gennaio

Foto Cristian Gennari (AgenSir)
Gianluigi De Palo
Gianluigi De Palo

«Non si spacca il Paese per una legge di questo tipo». Queste le parole pronunciate dal presidente del Forum delle Famiglie, Gianluigi De Palo, riguardo al dibattito in corso sul cosiddetto ddl “Cirinnà”. Durante il direttivo svoltosi nei giorni, il Forum (che al suo interno conta circa 400 tra Associazioni nazionali e locali, oltre a rappresentare circa 4 milioni di famiglie) ha manifestato all’unanimità la propria contrarietà al disegno di legge.

«Questo ddl non piace a nessuna delle nostre Associazioni e a milioni di famiglie italiane – ha aggiunto De Palo -, è scritto male, apre chiaramente alla pratica dell’utero in affitto, smentisce la Costituzione italiana riguardo il matrimonio e non tutela mai la parte più debole.

Se in tanti decideranno di scendere in piazza il prossimo 30 gennaio – ha continuato -, lo faranno perché sono seriamente preoccupate da quanto potrà accadere nel nostro Paese dopo l’approvazione della legge legge. Se gruppi, Associazioni e singole persone in questi mesi hanno organizzato eventi e dibattiti facendo sentire la loro voce, lo hanno fatto perché hanno a cuore la famiglia, cellula primaria della società.

Quando i bambini da beneficiari di diritti diventano un diritto per chi non riesce a farne e il matrimonio diventa un’istituzione messa in secondo piano – ha concluso il presidente del Forum -, c’è qualcosa che non va e, nei fatti, stiamo smentendo la Carta costituzionale».

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