Tra le numerose veglie che nell’arco dell’anno la cattedrale ospita, quella che corona la Settimana di Preghiera per l’Unità dei cristiani è senza dubbio la più “speciale”, soprattutto per la varietà dei partecipanti. È una sera in cui si ritrovano insieme le diverse comunità cristiane del territorio, offrendo visibilità a un lavoro ecumenico che va avanti tutto l’anno ma che resta per lo più confinato a una cerchia ristretta di persone. Quest’anno l’appuntamento ha coinvolto ancor più che in passato rappresentanti e fedeli delle varie chiese cristiane attive nel nostro territorio.

I canti, eseguiti dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Macerata e tratti dal repertorio della comunità ecumenica di Taizé, hanno accompagnato la processione in cui i reverendi e pastori con le delegazioni delle Chiese Cristiane e il vescovo, Nazzareno Marconi, hanno raggiunto l’altare. Un altare spoglio, dove campeggiavano a destra una semplice croce in legno e a sinistra un Vangelo aperto. Ogni partecipante alla processione ha depositato ai piedi dell’altare un piccolo cero acceso, a simboleggiare l’unità che era il motivo per cui ci si ritrovava insieme nella preghiera.

La celebrazione si è svolta seguendo un sussidio preparato dai cristiani di Lettonia; la preghiera convergeva nell’auspicio di una crescita nella comunione con Cristo e con tutti i fratelli e le sorelle che aspirano all’unità. Paolo Matcovich, responsabile diocesano per l’ecumenismo, ha introdotto i vari momenti della celebrazione. 

 

Bordman
Il Reverendo Jonathan Boardman

Alla solenne proclamazione della parola è seguita la meditazione del reverendo Jonathan Boardman, della Chiesa di Inghilterra, che ricopre la carica di Arcidiacono di Italia e Malta per la sua Chiesa. Ispirato dal tema scelto prescelto per quest’anno, ha espresso la sua soddisfazione per la collaborazione tra le Chiese e tra le persone che le compongono.

La “preghiera di speranza”, proclamata da lettori appartenenti alle varie comunità presenti ha dato inizio ai saluti da parte di ogni rappresentante. Ha iniziato Padre Marius Aristica Gosea, Cappellano della Comunità Cattolica Romena di rito Bizantino nel territorio diocesano e in quello marchigiano.

Padre Oleg Bonari e la sua comunità, sono  bel segno di ecumenismo concreto nato dall’impegno ecumenico: appartenenti alla Chiesa romeno ortodossa, usufruiscono grazie a un accordo con la nostra Diocesi della chiesa di Sant’Ubaldo a Passo di Treia dove svolgono le loro attività pastorali.

 

Michele Abiusi è il pastore della Chiesa Avventista del Settimo giorno che è presente a Jesi. 

Ha portato un saluto anche Luis Giuliani, pastore per la Chiesa Cristiana Evangelica Battista delle Marche.

Unica donna tra i vari rappresentanti era Greetie Van Der Veer, pastora per la Chiesa Evangelica Metodista marchigiana.

Infine tre pastori di altrettante comunità evangeliche: Paolo d’Onofrio per la Chiesa Cristiana Evangelica «Pieno Vangelo» che è presente a Porto Recanati; il Reverendo Godfrey Mensah della Chiesa Cristiana Evangelica Evangelica Covenant Exploit Chaple, presente in Via Verdi a Macerata, e il reverendo della chiesa Evangelica pentecostale di Macerata.

Padre Serafino Corallo
Padre Serafino Corallo parla all’assemblea

Il sentito momento dello scambio della Pace è stato preceduto dalla recita comunitaria del Padre nostro, nella versione dell’Alleanza Biblica Universale.

Padre Serafino Corallo rappresenta l’Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta, del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli e Presidente del Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche. Il Consiglio, nato nel 2011, si pone tra le finalità quella di testimoniare in unità il Vangelo di Cristo e lo fa organizzando iniziative pastorali ed ecumeniche. Vi aderiscono la maggior parte delle chiese Cristiane delle Marche ed «è un’unione di Chiese e Comunità che confessano il Signore Gesù Cristo come Dio e Salvatore secondo le Sacre Scritture e le rispettive tradizioni e discipline,cercano di adempire alla comune vocazione alla gloria di Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo» (Art. 1 dello Statuto costituivo).

In conclusione le parole del Vescovo Nazzareno Marconi hanno spronato a continuare nella preghiera e nel dialogo, e citando papa Francesco, ha ricordato che il modo migliore di dialogare è quello di «fare qualcosa insieme». 

Il prossimo appuntamento per proseguire il cammino di condivisione è già fissato: il 10 aprile prossimo, il Consiglio delle Chiese Cristiane delle Marche invita a «CamminiAmo insieme per il Creato», un momento di preghiera nella Riserva dell’Abbadia di Fiastra, con preghiere e meditazioni sull’importante tema della custodia del Creato.

Veglia Di Preghiera Per L’unità Dei Cristiani

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