La festa di Sant’Antonio abate al SS. Crocifisso di Treia

Domenica 24 gennaio, dalle 11:30 alle 13 circa, dopo la Celebrazione Eucaristica domenicale, si è svolta l’annuale benedizione degli animali in occasione della festa di S. Antonio Abate.

In effetti, come ha sottolineato padre Luciano Genga, a Treia la festa del santo era stata celebrata la domenica precedente, 17 gennaio, ma poiché la benedizione era in programma anche nei centri limitrofi di Forano e Appignano, si è preferito spostare di sette giorni la cerimonia tradizionale.

La chiesa era gremita di fedeli e la Celebrazione è stata particolarmente solenne, animata dal coro e con la partecipazione della Confraternita.

Padre Luciano nell’omelia ha ricordato che Sant’Antonio è il protettore della campagna e degli animali. Poi ha anche detto che la benedizione invocata sugli animali e anche su ciascuno dei presenti, è in perfetta sintonia col Vangelo appena ascoltato. San Luca vuol dare solidità alla nostra fede. Nel momento in cui Gesù inizia la sua predicazione e va a leggere nella sinagoga il passo del profeta Isaia in cui si parla della venuta del Messia che avrebbe portato la Salvezza al popolo di Israele, egli afferma: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». In Lui si adempiono tutte le profezie precedenti, è annunciata la bella notizia che «Dio si è fatto uomo come noi e sta con noi, accanto a noi», allora la benedizione invocata sui pani, sugli animali e anche su ciascuno di noi, esprime la presenza di Dio nella nostra storia, una presenza che ci offre la liberazione dalle oppressioni, dalle sofferenze, dalle malattie, dai momenti di prova, da tutte le angosce che ci assalgono. Dio ha voluto donarci tutto questo attraverso la presenza di Gesù, durante i tre anni di predicazione terrena, e ora e sempre attraverso la sua Chiesa e per mezzo del suo Corpo e del suo Spirito. La benedizione manifesta la grazia e la forza che il Signore ci vuole dare.

Al termine della Santa Messa si è svolto il rito della benedizione dei tradizionali “panini di Sant’Antonio”, che i fedeli hanno portato a casa, e degli animali (cani, cavalli, gatti, caprette, pesciolini, ecc.) radunati presso il piazzale del santuario.

Al termine i ragazzi della comunità hanno offerto a tutti un ricco aperitivo allestito presso i locali del convento.

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