Dal Burkina Faso un messaggio d’unità per i credenti

Il Magis continua la sua opera nonostante gli attentati

Pierluigi Tordini con padre Hery, camilliano impegnato nell'ospedale di Candaf, in Burkina Faso

A dieci giorni dagli attentati di Al Qaida all’hotel Splendid e al Cafè Cappucino di Ouagadougou, in Burkina Faso, lo scorso 15 gennaio, non si ferma l’attività dei volontari del Magis (Movimento e Azione dei Gesuiti italiani per lo Sviluppo) e delle Associazioni che collaborano in favore della popolazione africana.

Opere che non conoscono pause, in memoria delle 29 vittime della furia dei terroristi e dei tanti che, ogni giorno, perdono la vita nel continente africano. Tra queste, per mano jihadista, si è spenta anche l’esistenza del giovane Michel Santomenna, di soli 9 anni, figlio di Gaetano, italiano proprietario del bar-ristorante e di altre attività commerciali all’interno del Paese. Con lui hanno perso la vita la mamma Victoria Yankovska, la zia Yana e la nonna, tutte e tre di nazionalità ucraina.

Il legame tra Italia e Burkina Faso, tuttavia, non è rappresentato soltanto da quest’immane dolore, me continua a resistere, al di là della retorica, negli sguardi e negli occhi di altri bambini, coetanei o meno di “Misha”, come veniva chiamato, e lo fa per garantire loro l’esistenza sanitaria e l’educazione scolastica necessaria. Ne sono convinti gli operatori dell’associazione tolentinate “Amici per…”, i quali, anche in questi momenti di difficoltà, non hanno esitato a raggiungere Ouagadougou (leggi qui l’articolo sulle attività dell’Associazione).

Tordini con padre Charles, all'ingresso dell'ospedale di Candaf, durante la consegna dei medicinali
Tordini con padre Charles, all’ingresso dell’ospedale di Candaf, durante la consegna dei medicinali

Arrivato in Africa sabato scorso, nel suo “diario” tenuto con Emmausonline, il responsabile dell’Ufficio turismo del Comune di Macerata, Pierluigi Tordini, ha condiviso le prime impressioni una volta raggiunta l’opera missionaria del Magis. “Oggi (domenica 24) abbiamo vissuto un’esperienza interessante e inaspettata – ha detto -, di passaggio presso la comunità camilliana di Ouagadougou, il vescovo di Tenkodogo (località a circa 200 km a sudest della capitale) ci ha invitati alla Messa per vedere e raccontare la realtà di integrazione fra differenti religioni”.

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Mons. Kontiebo (Foto da www.camilliani.org)

Camilliano, vescovo dal giugno del 2012, durante l’omelia mons. Prospero Kontiebo ha richiamato pubblicamente l’attenzione sulla presenza in chiesa di una famiglia (padre, madre e 2 figli) di cui metà cattolici e metà di religione islamica. “Qui in Burkina non è raro incontrare situazioni di questo genere – ha continuato Tordini -, e, approfittando della nostra presenza, il presule ha evidenziare quest’esempio come messaggio anche per l’Italia. Non a caso il tema delle letture e del Vangelo trattavano proprio l’unità dei credenti come parti di un unico corpo”.

Il vescovo con la comunità musulmana
Il vescovo con la comunità musulmana

Anche in occasione dell’ordinazione di Kontiebo, la comunità musulmana aveva voluto partecipare alla celebrazione e, a testimonianza dei buoni e cordiali rapporti con quella cristiana, aveva donato le strutture (tendoni e sedie) che hanno reso comoda la partecipazione dei presenti. Un commento importante che testimonia la volonta cristiana di evidenziare i tanti sforzi compiuti in questi anni in Burkina Faso anche a ridosso di un altro avvenimento di cronaca per lo più taciuto dai media internazionali. Sabato, infatti, ha avuto luogo un tentativo di assalto a un deposito dell’esercito. Si sospetta la mano degli appartenenti alla vecchia guardia presidenziale (smantellata dopo la deposizione del presidente Blaise Compaoré, ora in esilio).

A maggior ragione, le attività del Magis meritano un sostegno ancora maggiore da parte dei Paesi europei e dall’Italia. Non soltanto nelle “pause” mediatiche dal disinteresse generale per l’Africa dovuto a cruenti fatti di cronaca. Come sottolineato da mons. Kontiebo, l’unità dei credenti è possibile e si realizza anche in questo impegno.

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