La Misericordia nel quotidiano

Si è concluso il primo ciclo di approfondimento «Misericordiosi come il Padre»

Un’attenta platea ha riempito la sera di martedì 26 gennaio, l’aula rossa della Domus San Giuliano, in occasione del terzo appuntamento della serie di incontri intitolata «Misericordiosi come il Padre», chiamato a declinare La Misericordia nel quotidiano. Come consuetudine l’incontro si è aperto con la recita corale di un salmo della Misericordia, in quest’occasione il 103 ed è proseguito con la lettura di un brano tratto dalla costituzione pastorale del Concilio Vaticano II «Gaudium et spes», con l’ammonimento: «La dissociazione, che si costata in molti, tra la fede che professano e la loro vita quotidiana, va annoverata tra i più gravi errori del nostro tempo».

Il relatore, professor Francesco Giacchetta, ha iniziato citando la “piccola via“ di Santa Teresa di Lisieux che ci ricorda come l’eroismo della fede non sia chiassoso e nemmeno appariscente e che la spiritualità del quotidiano non si vive nei templi, ma tra le mura di casa, in ufficio, per strada…

L’intervento è stato scandito in tre momenti. Nel primo, «La Misericordia di Gesù e l’arte» il relatore si è soffermato sulla teoria del mesiodens e di come, da patologia odontoiatrica (si tratta della presenza di un incisivo in più della norma) sia stata trasposta nell’arte quale elemento che interrompe una simmetria perfetta diventando segno visibile della fragilità umana. Ecco quindi che anche Michelangelo attribuisce al Cristo un mesiodens a dimostrazione che il Figlio di Dio prende su di sé la miseria umana, ovvero dà il proprio cuore ai miseri: Dio prova il nostro dolore sulla sua carne. La potenza dell’avere Misericordia, ha notato il relatore, sta nel provare compassione; si dona all’altro una vicinanza che non ha il sapore dell’obbligo morale o dell’assistenzialismo. Grazie ad essa non ci si pone al di sopra dell’altro, come Dio, che assumendo in Gesù l’umanità è misericordioso senza umiliare i figli dell’uomo.  

A scandire il secondo momento è stato il tema del quotidiano come tempo di occasioni in cui vivere la Misericordia. La routine di ogni giorno, la sua ripetitività, fa della nostra vita una situazione in cui siamo immersi ma che al tempo stesso ci sfugge: tutto si agita ma c’è un’immobilità di fondo dove ogni cosa da fare si palesa come barriera nei confronti dell’altro. La ripetibilità stordisce; come infatti al tempo di Noè i giorni che precedettero il diluvio tutti mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito e non si accorsero di quanto stava preparandosi (cfr Mt 24, 37-39), così oggi le tante azioni che compiamo, seppur non negative, spesso ci inducono a “vivere senza vivere”, senza prestare attenzione a ciò che conta davvero e al bene possibile. Anche il continuo richiamo di papa Francesco ai piccoli gesti di attenzione quotidiana: prego, grazie, scusa, sono sollecitazioni a cogliere le occasioni di bene che costellano le nostre giornate. E l’occasione rappresenta tutto, se assecondata, e niente se non innesca la volontà di chi agisce.

L’ultima parte dell’incontro è stata dedicata alla misericordia vissuta nel quotidiano. La Bibbia, ha spiegato il docente, ci propone diversi “cataloghi” di virtù, proprio per concretizzare il bene nella nostra vita e anche le opere di misericordia delineano un invito all’azione. Tra le opere di Misericordia, il professor Giachetta si è soffermato in particolare su quella che sollecita a «consigliare i dubbiosi»: il dubbioso, ha chiarito il relatore citando San Tommaso, è colui che dati i fini e gli scopi non sa deliberare sui mezzi per raggiungerli. Spostando quindi l’attenzione sulla vita concreta (la volontà di aiutare un caro e non sapere come, la volontà di migliorare la propria situazione e non trovare i mezzi per farlo…) appare chiaro come per poter consigliare è imprescindibile volere il bene altrui e quindi amare. Consigliare, inoltre non è manipolare l’altro e condurlo dove si vuole; non è solo dare buoni consigli, ma anche consigli buoni, che non impongono nulla.

L’incontro, che è stato trasmesso in diretta su Radio Nuova Macerata e su èTv Macerata, oltre che in streaming sul sito della Diocesi, prevedeva anche la possibilità di inviare domande al relatore tramite Sms. Non sono mancate le persone che hanno sfruttato l’opportunità dando anche occasione all’incontro di proseguire con un confronto disteso e proficuo tra i presenti in sala.

Il secondo ciclo di incontri sul tema «Misericordiosi come il padre» prevede tre appuntamenti, nei martedì 5, 12 e 19 aprile, sempre alla Domus San Giuliano, con l’approfondimento della Misericordia nella vita della Chiesa e nella liturgia, e attraverso le opere di Misericordia corporale e spirituale.

Guarda il video dell’incontro

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