Bellezza, centralità e unicità. Sono queste le parole-chiave con cui i Vescovi italiani, assieme alle sue «difficoltà e prove», sostengono la difesa della famiglia. Oltre ai contenuti offerti nella prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, il Consiglio episcopale permanente, riunito a Roma dal 25 al 27 gennaio, negli interventi ha fortemente espresso «la consapevolezza della missione ecclesiale di dover annunciare il vangelo del matrimonio e della famiglia, difendendo l’identità della sua figura naturale, i cui tratti sono recepiti nella stessa Carta costituzionale».

Il cardinale Angelo Bagnasco
Il cardinale Angelo Bagnasco

Inoltre, «l’equiparazione in corso tra matrimonio e unioni civili – con l’introduzione di un’alternativa alla famiglia – è stata affrontata all’interno della più ampia preoccupazione per la mutazione culturale che attraversa l’Occidente».

Un messaggio chiaro e inequivocabile su quei «valori non negoziabili» che in questi giorni sono al centro di ampi dibattiti e non poche polemiche, mentre oggi, sabato 30 gennaio, al Circo Massimo di Roma si svolge il Family Day, la manifestazione organizzata dal professor Massimo Gandolfini «per la difesa della famiglia e del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà» (http://www.familyday2016.it), e in Senato è iniziata la discussione sul disegno di legge n. 2081 in merito alle unioni civili, a prima firma della senatrice Monica Cirinnà.

Come ribadito nei giorni scorsi attraverso numerosi comunicati stampa, nelle Marche, i Movimenti e le Associazioni hanno lasciato «massima libertà di partecipazione all’iniziativa», a cui comunque alcuni gruppi regionali aderiranno partendo in pullman alla volta della Capitale (leggi Qui le testimonianze).

«Circa la manifestazione, promossa dal Comitato “Difendiamo i nostri figli”, del Family Day contro il ddl Cirinnà sulle Unioni civili, il Forum delle Marche è assolutamente contrario alla legge, garantendo pieno sostegno alle iniziative svolte per sensibilizzare il territorio sulla pericolosità, dal punto di vista antropologico e di costituzionalità, dell’impianto di tale legge promuovendo anche azioni di dialogo con i parlamentari e senatori della nostra Regione», afferma in una nota Paolo Perticaroli, in qualità di presidente del Forum delle associazioni familiari Marche. «In linea con quello Nazionale, il Forum Marche recepisce le istanze e le motivazioni sul tema di tutti i nostri soci – aggiunge – e cerca di essere espressione e sintesi di questa democrazia associativa. Tale attività richiede tempi e sensibilità diverse dai comitati di scopo e deve essere sempre espressione di una unità. Riteniamo dunque, insieme al direttivo, di incoraggiare la manifestazione in oggetto, lasciando comunque piena autonomia alle associazioni e alle singole famiglie di aderire».

Oltre alle dichiarazioni espresse dalle Acli marchigiane (leggi Qui il servizio), anche il Movimento dei Focolari «sta seguendo con grande attenzione e anche apprensione – si riferisce nel comunicato – il dibattito circa il ddl sulle unioni civili, data l’estrema importanza delle questioni che pone. I grandi cambiamenti in atto, certamente, pongono nuove domande al Paese e richiedono una legge che regolamenti le nuove forme di convivenza, anche tra persone dello stesso sesso». Per i Focolari, infatti, «l’attuale proposta di legge così come viene formulata non è condivisibile e andrebbe senz’altro migliorata: in particolare, in quello che appare il suo nodo critico, e cioè la definizione di unione civile che, nella sua ambiguità, evoca, di fatto, l’equiparazione con il matrimonio e la conseguente discutibile ipotesi della stepchild adoption». Inoltre, in piena sintonia con il Forum delle Associazioni familiari, anche i Focolari sottolineano che «le vere priorità delle famiglie sono altre: sostegno alle famiglie numerose per contrastare la povertà, lavoro per i giovani, sistema fiscale secondo il fattore famiglia, priorità queste ed altre troppo spesso ignorate seppure con promesse finora disattese da ogni parte politica». Nello specifico, sulla manifestazione, in programma dalle 12 alle 17, «i Focolari in Italia non ritengono di promuovere formalmente il Family Day. Considerano infatti che, in questo caso e in questo preciso momento storico, manifestare “contro” non porti ai risultati sperati. Tuttavia, i singoli aderenti al movimento, secondo le personali convinzioni si coinvolgono nell’agire come meglio ritengono per promuovere i valori da tutti condivisi».

L'invito per la manifestazione in programma oggi a Roma
L’invito per la manifestazione in programma oggi a Roma

Ribadisce invece una «partecipazione convinta e massiccia alla manifestazione prevista al Circo Massimo» il Rinnovamento nello Spirito. Sono centinaia, infatti, i carismatici del RnS delle diocesi delle Marche pronti a raggiungere Roma con autobus o mezzi propri «per sostenere il ruolo fondamentale e insostituibile della coppia eterosessuale e della donna madre quali fondamento della famiglia». Inoltre, «proprio alla figura della madre e della donna – riferisce Luca Marconi, già coordinatore regionale del RnS Marche – è stata dedicata la veglia di preghiera svoltasi il 26 gennaio al Santuario di Loreto e in altri venti santuari d’Italia, per intercedere a favore del ruolo centrale della donna nell’ambito familiare, affinchè sia tutelata e rispettata nella sua funzione unica e insostituibile di madre e di educatrice».

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