Papa Francesco l’ha ribadito a chiare lettere anche il 22 gennaio, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale della Rota Romana: «Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione». «Lo “spirito familiare” – ha aggiunto il Pontefice – è una carta costituzionale per la Chiesa» che, «con rinnovato senso di responsabilità continua a proporre il matrimonio, nei suoi elementi essenziali – prole, bene dei coniugi, unità, indissolubilità, sacramentalità –, non come un ideale per pochi, nonostante i moderni modelli centrati sull’effimero e sul transitorio, ma come una realtà che, nella grazia di Cristo, può essere vissuta – ha concluso – da tutti i fedeli battezzati».

Il Family day previsto oggi a Roma ha acceso non poche discussioni nel contesto politico, religioso e sociale delle nostre comunità, e ci si interroga sul significato della manifestazione e sul delicato tema delle unioni civili, dibattuto in questi giorni in Parlamento.

Organizzatore del Family day, promosso dal Comitato «Difendiamo i nostri figli», è il professor Massimo Gandolfini, neurologo e medico attivo nell’associazionismo cattolico e aderente al Cammino Neocatecumenale (Foto GdS)
Organizzatore del Family day, promosso dal Comitato «Difendiamo i nostri figli», è il professor Massimo Gandolfini, neurologo e medico attivo nell’associazionismo cattolico e aderente al Cammino Neocatecumenale
(Foto GdS)

Se in ambito regionale Movimenti e Associazioni hanno pubblicamente dichiarato il proprio pensiero in merito all’iniziativa nazionale (Qui il servizio), è altrettanto vero che, a livello diocesano, non sono state organizzate partenze, pur condividendo comunque una comune linea di pensiero e lasciando a ciascuno, liberamente, la scelta di prender parte o meno all’evento promosso dal Comitato «Difendiamo i nostri figli», che si propone come apartitico e non settario.

«La posizione espressa dal Forum delle associazioni familiari delle Marche e di altre realtà locali è autentica – dichiarano Laura e Gabriele Cardinali, direttori dell’Ufficio per la Pastorale della Famiglia e della Vita della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia -, e sintetizza un messaggio molto chiaro: il Family day non va interpretato come una manifestazione “contro”, bensì come una difesa che promuove la famiglia, nell’ottica di una partecipazione libera secondo un dialogo rispettoso ed equilibrato. Assecondando le indicazioni prevenute dall’Ufficio nazionale per la Pastorale familiare della Cei, vanno ribadite la criticità verso alcuni contenuti ambigui avanzati dal ddl Cirinnà e l’assoluta contrarietà, in particolare, verso stepchild adoption e la pratica dell’utero in affitto». La domanda, infatti, è unica: «Da dove “nascono” i bambini?». «Ci stiamo concentrando su questioni da adulti – proseguono i responsabili -, trascurando, di fatto, i diritti dei più piccoli: gli embrioni, però, non sono una merce di scambio».

«Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione», ha ribadito papa Francesco

Nella Fiacchini e suo marito Alberto Lucentini, di Macerata, hanno deciso di aderire all’evento previsto nel pomeriggio al Circo Massimo (l’accesso è previsto a partire da mezzogiorno, ndr). «Con coscienza civile – afferma lei – e a titolo personale, perchè si sta snaturando il modello di famiglia: il concetto di unione è un’altra cosa». Nessuna discriminazione, dunque, nei confronti dei diritti civili, «nè ci muove l’intenzione di manifestare contro qualcuno: per comprendere al meglio la portata della questione ho cercato di leggere e documentarmi il più possibile, ma a spingermi, oltre alla componente personale di un forte senso civico, è l’educazione alla fede nella società che abbiamo ricevuto. Occorre avere sensibilità verso tutto ciò che rientra nell’ambito della ragionevolezza e io oggi scelgo liberamente di andare a Roma come moglie, madre e nonna, perchè è importante dare ragione alla realtà delle nostre famiglie».

Anche Francesca Marconi, che abita Recanati con suo marito e due bambine piccole, è presente oggi a Roma assieme al Cammino Neocatecumenale. «Partecipo al Family Day per prendere una posizione decisa rispetto alle riforme proposte dal Governo in tema di matrimonio e famiglia. Non sono una specialista, ma, da “operatore del settore”, come figlia, moglie e madre, posso affermare che è magnifica la famiglia come Dio ce l’ha consegnata e come la viviamo, sostenuti dalla preghiera domestica ed appoggiati agli insegnamenti della Chiesa. Con il Family Day desidero condividere questo dono con chi lo desideri, soprattutto con chi è in cerca dell’amore vero».

family interaction

Un pullman di circa 40 persone parte inoltre da Corridonia, raccogliendo partecipanti anche da Piediripa. Tra i promotori c’è Giorgio Belardinelli, che racconta ad Emmausonline il proprio desiderio di essere presente come “rappresentante” della propria famiglia «a titolo personale, manifestando l’importanza di scendere in piazza come gesto di sostegno a chi, con responsabilità politiche e nelle sedi istituzionali, possono dibattere sul disegno di legge 2081». Belardinelli è certo che «molti altri avrebbero voluto partecipare, impossibilitati da ragioni logistiche» e sottolinea un’adesione «da credente e da cittadino italiano, in difesa del sacramento del Matrimonio e ottimista sul dialogo con le forze politiche per cambiare questa proposta legislativa». Essere oggi a Roma, dunque, assume per lui un duplice significato: «Dimostrare vicinanza a chi si impegna nei tavoli parlamentari e, soprattutto, mostrare la bellezza della famiglia naturale».

 A Roma non “contro” qualcosa, ma a difesa della famiglia, nella logica del rispetto e del dialogo

Infine, non mancherà una condivisione “a distanza”, dal territorio maceratese a Roma, come a Chiesanuova di Treia. «In parrocchia – afferma Renzo Mazzieri, membro del direttivo del Movimento per la Vita “Madre Tersa di Calcutta” di Treia-Appignano (associazione presieduta da Stefania Bisonni, ndr) – è in programma per oggi, dalle 17 alle 18, un momento di preghiera promosso dal Mvp: in concomitanza con il Family day romano, abbiamo deciso infatti di dedicare l’ora di Adorazione alla famiglia e al dono della vita, come segno di adesione spirituale».

Un gesto di ulteriore attenzione sensibilità verso il bene più prezioso che, come ribadito dal cardinal Bagnasco nell’ultimo Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana, rappresenta da sempre «il fondamento e il centro del tessuto sociale, il punto di riferimento, il luogo dove ricevere e dare calore, dove uscire da sé per incontrare l’altro nella bellezza della complementarietà e della responsabilità di nuove vite da generare, amare e crescere». Uno «scrigno di relazioni, di generazioni e di generi, di umanesimo e di grazia dove vi è una punta di diamante: i figli», afferma il presidente della Cei, ribadendo che «il loro vero bene deve prevalere su ogni altro, poiché sono i più deboli ed esposti: non sono mai un diritto, poiché non sono cose da produrre; hanno diritto ad ogni precedenza e rispetto, sicurezza e stabilità».

LetterBlocks_FAMILY1_WEB
A partire dalle ore 14.15, Tv2000 trasmetterà il Family day in diretta dal Circo Massimo. L’evento potrà essere seguito anche in streaming sul sito www.tv2000.it e su smartphone e tablet attraverso l’App ufficiale di Tv2000. L’emittente della Cei è visibile sul canale 28 del digitale terrestre, 18 di TivuSat e 140 di Sky.

 

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments