Famiglie intere, bambini del catechismo, educatori, sacerdoti e parrocchiani. Era questo il “volto” delle circa 500 anime dell’Unità Pastorale 15 – composta dalle parrocchie di Montefano e Montefiore, e da quelle recanatesi di Castelnuovo e Santa Maria della Pietà  che ieri, domenica 31 gennaio, sfidando un fastidioso vento freddo, ha compiuto il pellegrinaggio giubilare a Macerata, percorrendo, secondo le indicazioni date per l’Anno Santo, il tratto del Centro storico che, dai Cancelli, conduce alla basilica della Mater Misericordiae.

A condurre la Via Crucis, animata stazione per stazione dai fedeli, le guide pastorali delle singole comunità, che hanno raggiunto il Capoluogo in due pullman: don Gianni Compagnucci (coordinatore, tra l’altro, dell’UP) per Castelnuovo; don Iagnesh (Ignazio, ndr) Konganawor per Montefano, dove è da poco entrato come nuovo parroco, e Montefiore; e i Passionisti per Santa Maria della Pietà, con il parroco padre Bruno De Luca, il vice, padre Dario Di Giosia, e padre Claudio Verducci.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Montefano, a sostituire con il gonfalone il Primo cittadino Carlo Carnevali, impossibilitato a partecipare, c’era la vice sindaco Alessandra Silvestroni, che ha sottolineato «lo spirito di comunione che questo pellegrinaggio ha contribuito a creare tra le nostre piccole parrocchie: l’avvicendamento del nostro parroco, inoltre, ha generato ancora più fraternità tra la comunità di Montefano e le frazioni limitrofe. Un segno importante che si riflette anche nel tessuto civile dei nostri paesi». Oltre al gruppo dell’Unitalsi, sempre da Montefano, poi, non sono mancate le due Confraternite, del Crocifisso e del Santissimo Sacramento, che hanno accompagnato il cammino a cui hanno preso parte moltissimi bambini, accompagnati dai catechisti, e diversi giovani. Un gruppo di ragazzi ha addirittura compiuto l’intero percorso a piedi, partendo dalle proprie parrocchie fino a raggiungere il Santuario maceratese.

Lì, ad attendere i pellegrini animati da un grande spirito di condivisione, il Vescovo diocesano, mons. Nazzareno Marconi, che ha subito salutato con paterna gratitudine il folto gruppo, capace di testimoniare la gioiosa bellezza di questa esperienza giubilare, culminata con la recita della preghiera composta dal presule stesso in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia sotto la protezione della Patrona della Diocesi.

«Benvenuti a casa». Così il Pastore di Macerata ha accolto i parrocchiani davanti la Porta Santa della piccola Basilica, esortando tutti «a sentirsi accarezzati dalla Madre Celeste che ci accoglie nella sua dimora: il momento più intenso del pellegrinaggio di ogni Unità Pastorale è, infatti, quello in cui si varca la Porta Santa». Poi, un invito: «Ognuno di voi, entrando, porti con sè, nel cuore, una persona malata. Portiamo con noi i nostri defunti, che vegliano dall’alto: siamo già tanti, ma così saremo ancora di più».

Nella Cattedrale di San Giuliano gremita («potremo dire che oggi, con le vostre “parrocchiette”, avete riempito il Duomo di Macerata!», ha scherzato Marconi), il clima di festa – anche attraverso la bravura dei vari cori che si sono “amalgamati” per l’occasione – si è reso ancora più vivo durante la Celebrazione eucaristica in cui il Vescovo, richiamando le Letture del giorno e il recentissimo, più che riuscito Family day, ha ringraziato i presenti, «per il vostro essere famiglia, il vostro coraggioso peregrinare a piedi per le vie della città e la vostra “profezia” fatta fede».

Una fede che non può che crescere con la preghiera, l’invocazione alla pace, come ribadito da don Nazzareno, e la fiducia che la novità delle Unità Pastorali doneranno alle realtà parrocchiali una speranza del tutto nuova.

Pellegrinaggio Giubilare Dell’Unità Pastorale 15

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