2 febbraio: scatta la nuova “stretta” sul fumo

Sarà vietato fumare nelle automobili in presenza di minori e di donne in stato di gravidanza

A pochi mesi dalla Giornata mondiale senza tabacco, promossa allo scopo di incoraggiare le persona all’astinenza per almeno 24 ore e, preferibilmente, a smettere di fumare in via definitiva, l’Italia compie oggi (2 febbraio) un passo in avanti nella lotta alla dipendenza e per la prevenzione dalle malattie (circa 80mila morti l’anno con età tra i 35 e i 65 anni). Si conta che nel nostro Paese siano ben 11 milioni i fumatori (il 60% uomini) che, in base alle novità previste dal legislatore, dovranno infatti cambiare le proprie abitudini rispetto ai divieti e alle norme più stringenti previste sulla vendita delle “bionde” (e su quelle “elettroniche”) e sul loro effettivo consumo.

Giornata-mondiale-senza-tabaccoIn particolare, due sono i principali cambiamenti introdotti che hanno raccolto, già nelle scorse settimane, l’attenzione dell’opinione pubblica: il primo, è un decreto legislativo che recepisce una direttiva europea sulla promozione dei prodotti legati al tabacco; il secondo, è rappresentato da una serie di provvedimenti sulla Green Economy (Legge n. 221 del 2015 ma pubblicata lo scorso 18 gennaio in Gazzetta Ufficiale) come, ad esempio, le pesanti multe per chi getterà un mozzicone per strada (e gli oggetti di piccole dimensioni, come le gomme da masticare).

Lotta-al-fumo-stop-ai-pacchetti-da-10-e-alle-sigarette-in-autoRispetto alle presentazione dei pacchetti, aumenteranno le immagini choc riferibili agli effetti del fumo sul corpo umano e la salute (si passa dal 30-40% della confezione al 60%); mentre sarà vietato fumare nelle automobili in presenza di minori e di donne in stato di gravidanza. Non sarà più possibile fumare nelle pertinenze esterne degli ospedali, delle strutture universitarie ospedaliere, nei presidi ospedalieri, negli Irccs pediatrici, dei reparti di ginecologia, ostetricia, neonatologia e pediatria.

Pesanti anche le sanzioni: si passa da 500 a 3mila euro per chi vende sigarette ai minori con la possibilità di sospendere la licenza per 15 giorni o chiudere l’attività commerciale; da un minimo di 30 a un massimo di 300 euro, invece, per chi sarà sorpreso a buttare per terra un mozzicone. Infine, si stabilisce un limite di 30 grammi per la vendita del tabacco sfuso e la scomparsa dei pacchetti da 10 sigarette, mentre sulle ricariche delle sigarette elettroniche dovranno essere apposte delle etichette molto dettagliate.

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