Nel giorno in cui la Liturgia della Chiesa ricordava la Conversione di S. Paolo (il 25 gennaio, ndr), la Diocesi di Macerata, raccolta in una folla che ha riempito la Cattedrale, ha festeggiato l’ammissione agli ordini sacri (Admissio ad ordines) di dieci seminaristi tutti formati nel Seminario Diocesano Missionario «Redemptoris Mater».

L’alto numero di ammessi, impressionante di per sé, non è l’unico dato sorprendente: oltre a tre italiani, gli altri provengono da ogni parte del mondo, realizzando così ancora una volta la profezia del profeta Isaia che scrive: «Ricondurranno tutti i vostri fratelli da tutti i popoli come offerta per il Signore» (Is 66,20). Nello specifico, Sebastian Lopis proviene dall’India, Jiapeng (Tommaso) Pang e Qingbin (Giovanni) Li sono originari della Cina, José Manuel Contreras Martinez del Messico, Jesus De La Cruz Jimenez del Perù, Alain Georges Damana della Costa d’Avorio ed Eliasz Wojciechowski della Polonia; i tre italiani sono Paolo Durante di Pescara, Francesco Giordani di Cingoli e Stefano Cioppettini di Macerata.
Il Vescovo dioceano, monsignor Nazzareno Marconi, nell’abbraccio di un presbiterio diocesano quasi al completo e anch’esso espressione dei cinque continenti del mondo, ha così incoraggiato i 10 neo-ammessi durante l’omelia: «Gesù ci consegna la missione nonostante i nostri difetti e i nostri limiti che Lui ben conosce… preoccupatevi solo di due cose, pregare seriamente e predicare il Vangelo anche a parole. Il che vuol dire, prima di tutto con la vita. Ragazzi, benvenuti in questo inizio ufficiale del cammino verso l’ideale del presbiterato!».

Daniele Referza

@foto Paolo Tritarelli

Admissio Ad Ordines – 25 Gennaio 2015

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