Società italiana pediatria: su stepchild adoption “non si possono escludere ricadute negative”

Il presidente Corsello afferma come vada valutato l'interesse del bambino

“Il dibattito di queste settimane sul ddl Cirinnà sulle unioni civili e sulla stepchild adoption, approdato ieri (2 febbraio) in Senato, si è mantenuto su una sfera prevalentemente politica ed ideologica. Come pediatri riteniamo invece che la discussione dovrebbe comprendere anche i profili clinici e psicologici del bambino e dell’adolescente. Non si può infatti escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso non abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell’età evolutiva”.

Giovanni Corsello
Giovanni Corsello

È quanto afferma il presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Giovanni Corsello: «La maturazione psicologica di un bambino – ha spiegato – si svolge lungo un percorso correlato con la qualità dei legami affettivi all’interno della famiglia e con i coetanei. La qualità delle relazioni umane e interpersonali, nonché il livello di stabilità emotiva e la sicurezza sociale di un bambino sono conseguenze di una maturazione psicoaffettiva armonica.

Studi e ricerche cliniche hanno messo in evidenza che questi processi possono rivelarsi incerti e indeboliti da una convivenza all’interno di una famiglia conflittuale – ha aggiunto il presidente della Sip -, ma anche da una famiglia in cui il nucleo genitoriale non ha il padre e la madre come modelli di riferimento».

Per Corsello è importante, infine, che “quando si fanno scelte su temi di così grande rilievo sociale, che incidono sui diritti dei bambini a crescere in sistemi protetti e sicuri, non possono essere considerati solo i diritti della coppia o dei partner, ma va valutato l’interesse superiore del bambino”.

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