Riparte il progetto “Arte e Immagine” nelle scuole Primarie

L'iniziativa è promossa in collaborazione con il Comune e l'Accademia di Belle Arti di Macerata

Dopo la partecipazione dell’anno scorso, con più di 250 alunni coinvolti, riparte il progetto di “Arte e Immagine” nelle scuole Primarie dei due Circoli Didattici “Badaloni” e “Gigli” di Recanati, in collaborazione con il Comune e con l’Accademia di Belle Arti di Macerata.

L'assessore Rita Soccio
L’assessore Rita Soccio

“L’entusiasmo delle bambine e dei bambini è stata la molla per continuare il progetto anche per il nuovo anno scolastico – ha dichiarato l’assessore alle Culture e Pubblica Istruzione Rita Soccio -, un’idea nata solo in via sperimentale con la quale abbiamo anticipato la riforma della scuola su due punti: il potenziamento di alcune materie artistiche fin dalle Primarie e il fare rete tra le Istituzioni Pubbliche del nostro territorio. Con Arte e Immagine – ha continuato la Soccio – l’obiettivo di formare e sviluppare la creatività, l’osservazione e il senso estetico anche per i più piccoli è raggiunto attraverso una didattica del fare con l’aiuto delle ragazze e dei ragazzi degli ultimi anni dell’Accademia di Belle Arti, insieme alle maestre che coordinano la classe”.

L’arte, infatti, sviluppa il senso critico, permettendo fin da bambini di elaborare una prospettiva multipla che influenza il modo di osservare e interpretare la realtà attraverso il coinvolgimento dell’individuo in un processo del “come” e del “perché”. La fruizione artistica sviluppa anche il libero giudizio, favorendo l’autonomia, intesa come l’indipendenza emotiva dal giudizio degli altri.

“Per questa nuova sfida – ha concluso l’Assessore recanatese -, devo ringraziare tutte le insegnanti coinvolte delle scuole Primarie di Recanati Castelnuovo, Gigli, Le Grazie, Lotto, Pintura del Braccio, San Vito per la preziosa collaborazione, oltre all’Accademia di Belle arti di Macerata, nelle figure della direttrice Paola Taddei e della Coordinatrice Eleonora Sarti, che, come noi, credono in questo progetto”.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments