Enrico Mattei: le tante maschere sul futuro tradito dell’Italia

Il 51° Carnevale Passotreiese ha ospitato l'evento-spettacolo di Maurizio Verdenelli

Una scatto della serata

Non pensava certo al martedì grasso e ai suoi lustrini Luigi Pirandello quando, con la sua penna indelebile, riuscì a graffiare l’animo dei suoi lettori posti, “nel lungo tragitto della vita”, davanti all’impresa di dover distinguere tra “tante maschere” e “pochi volti”. Dello stesso avviso, avrà imparato a esser presto anche Enrico Mattei, sul cui tradimento o, per usare le parole, stavolta di Amintore Fanfani, sul “primo atto terroristico della storia repubblicana”, aleggiano ancora i fantasmi e gli incubi di una morte che ha segnato più della fine terrena di un uomo.

Enrico Mattei
Enrico Mattei

L’esplosione avvenuta nel cielo di Bascapè, il 27 ottobre del 1962, ha decretato il dissolvimento del sogno italiano: l’autosufficenza energetica e l’indipendenza politica e morale nei confronti di un mondo stretto nella fredda morsa di due blocchi. Così come Pirandello, la penna del giornalista Maurizio Verdenelli indaga tra le coscienze dell’epoca, senza assolvere (non può e forse non vuole) quelle attuali di una cittadinanza apatica e stagnante. Lo ha fatto grazie ai documenti, alle testimonianza raccolte e gli aneddoti raccolti prima nel volume Il santo petroliere e, ora, nel libro che pone un seguito inedito, “scavando” tra le carte americane, alla sua inchiestra: Enrico Mattei, il futuro tradito.

verdenelli
Maurizio Verdenelli

Anche il Carnavale, e, in particolare, quello Passotreiese, giunto alla sua 51^ edizione (leggi qui il programma completo fino al 9 febbraio) può assumere allora un altro significato. Unendo articoli di giornale, poesie, citazioni, teatro e musica, l’evento Il monopolio assurdo. Potere e petrolio. La sfida perduta di Enrico Mattei, promosso dallo stesso Verdenelli insieme ai raffinati poeti e interpreti Maurizio Angeletti e Alberto Fiastrelli, oltre che alla chitarra sopraffina di Luciano Capparucci, all’interno del programma organizzato dal locale Circolo Acli “La Torre”, ha offerto, questo pomeriggio (sabato 6 febbraio, alle ore 17.30), uno spaccato culturale, segnato purtroppo dalla cronaca nera, sulla storia d’Italia.

Verdenelli e il giornalista di Avvenire Fulvio Fulvi
Verdenelli e il giornalista di Avvenire Fulvio Fulvi

Tra gli altri, all’evento hanno partecipato il sindaco di Treia, Franco Capponi, il quale ha sottolineato “l’assenza nel panorama politico italiano di un esempio paragonabile a quello offerto da Mattei”, possibile sprone per la nuove generazioni grazie alla sua capacità di “immaginare il futuro”; il consigliere comunale di Macerata, Ivano Tacconi, tra i “ragazzi di Mattei”, che ha ricordato il percorso compiuto nell’Agip e nell’Eni in favore di quelle aree oggi martoriate dal terrorismo; e, non ultimo, il giornalista di Avvenire, Fulvio Fulvi, originario di San Severino Marche, grato nei confronti di Verdenelli per l’opera gioralistica compiuta per rimarcare l’esempio di un grande italiano.

La locandina dell'evento
La locandina dell’evento

Evidente l’emozione di tutti partecipanti, accorsi nella sala adiacente la Torre del Mulino per ripercorrere quegli anni e quelle vicende delle quali fantasmi e incubi sono ancora da scacciare una volta per tutte. Tuttavia, quella passotreiese è soltanto una delle tappe programmate da Verdenelli per un format ambito anche dal festival di Todi. L’appuntamento è fissato, infatti, al 29 aprile, anniversario della nascita di Mattei, nel 1906, ad Acqualagna, quando il Teatro Lauro Rossi di Macerata ospiterà un evento destinato a scoprire, ancora una volta, le maschere di uno dei tanti misteri, o presunti tali, d’Italia.

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