10256744_1387208571568036_8772593066945243542_o-150x150Lorella Mattioli

La vita ha bisogno di un grembo, di un grembo di amore. Dio ha voluto che la vita umana fosse legata alla relazione di amore di un uomo e di una donna, alla loro unione di vita, di progetti, di mente, di cuore, di anime, di corpi. Ma questo grembo materno dove per nove mesi siamo tessuti nel silenzio come un prodigio, invoca una volta venuti alla luce , di crescere nel grembo dell’umanità, nel grembo della misericordia. «La misericordia fa fiorire la vita»: è questo il tema della 38^ Giornata nazionale per la Vita, promossa dai Vescovi italiani, che si celebra oggi, 7 febbraio.

Immersi nel grande Giubileo della misericordia, questa giornata coniuga la vita con il verbo della misericordia «miseri-cor-dare». La vita è cambiamento perchè la misericordia allarga il cuore e trasforma la vita in dono; la vita è crescita dentro il grembo di una famiglia dove si vivono e si imparano le dinamiche relazionali del vivere insieme; la vita è dialogo non virtuale ma concreto che non lascia nessuno solo ma offre presenza prossimità e compagnia; la vita è misericordia dove si rinasce dalle morti che il male, l’ingiustizia, il non amore ci hanno feriti.

In questa cultura di morte, che considera le vite umane come oggetti da manipolare, subordinando i grandi valori etici a quelli economici, la vita è perennemente attentata in mille modi e mille forme: nel grembo materno, nelle sperimentazioni biologiche negli ospedali e case di riposo, nelle violenze familiari… Le immagini sono sotto i nostri occhi, purtroppo ogni giorno, e gridano nel silenzio alla nostra coscienza assopita. Questa giornata, dunque, rappresenta l’occasione propizia per risvegliarci dall’indifferenza, perchè la sete di vita che c’è in ciascuno di noi possa riemergere forte, affinchè il sogno di vita di Dio diventi realtà e canto unanime alla vita.

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