Salesi: nuova fase per la cura dell’infanzia

Incontro tra il presidente della Regione Ceriscioli, il sindaco di Ancona, il direttore generale dell'Azienda Ospedali Riuniti di Torrette e i progettisti

Foto AgenSir

Nei giorni scorsi si è aperta una nuova fase per l’ospedale Salesi di Ancona. L’incontro tra il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, Michele Caporossi, direttore generale dell’Azienda Ospedali Riuniti di Torrette e i progettisti hanno ribadito la volontà di condividere il percorso e il piano che si trova nella fase definitiva, anticipando una specifica conferenza stampa da svolgersi a breve.

Il progetto prevede, infatti, la collocazione definitiva dei reparti di ostetricia e ginecologia e la neonatologia al sesto piano di Torrette e, accanto a questo, una palazzina autonoma nuova riservata al nosocomio pediatrico. “A pochi giorni dal mio insediamento – ha affermato il presidente Ceriscioli -, ho affrontato il tema del Salesi mettendo intorno ad un tavolo i diversi attori, decidendo di mantenere autonomo l’ospedale pediatrico, portandolo all’interno della cittadella sanitaria di Torrette. Un progetto che consente di conservare e rilanciare l’immagine, la storia e l’attività del Salesi – ha continuato -, oltre che una tradizione che non è solo passato ma anche il futuro, che è stato e deve restare un punto di riferimento per l’alta specializzazione della cura del bambino per tutto centro e del sud d’Italia”.

Soddisfazione è stata espressa anche da parte del sindaco Mancinelli: “Finalmente si passa dalle parole ai fatti. Con serietà e chiara volontà politica raggiungeremo un obiettivo storico per la nostra città, grazie al lavoro e alla sinergia tra le istituzioni. Questo è uno dei progetti strategici capace di restituire un livello e una qualità dei servizi all’altezza dei bisogni della comunità regionale”.

Per Michele Caporossi ora si passa alla fase operativa finale: “Ci impegneremo per coinvolgere i professionisti e tutte le associazioni di volontariato che da anni lavorano per sostenere il nosocomio fino all’approvazione del progetto definitivo”.

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