Aiuto alla Chiesa che Soffre: “Il nostro contributo all’incontro tra Francesco e Kirill”

Petr Humeniuk, responsabile internazionale di Acs per i progetti nella Federazione russa, commenta le reazione nel Paese a questo storico avvenimento

Il fondatore di Acs con il patriarca Alessio II nel 1992 a Mosca

«Qui a Mosca vi è stata una risposta estremamente positiva all’annuncio dell’incontro, anche da parte dei media locali. Su Pervyj kanal, la principale emittente televisiva del paese, vengono trasmesse costantemente immagini di papa Francesco». Così Petr Humeniuk, responsabile internazionale di Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs) per i progetti nella Federazione russa, commenta la reazione nel paese al prossimo incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill.

Papa Francesco e Patriarca Kirill di Mosca (Foto Sir)
Papa Francesco e Patriarca Kirill di Mosca
(Foto Sir)

La Fondazione pontificia sostiene in Russia sia la Chiesa cattolica, che quella ortodossa e, al tempo stesso, finanzia progetti atti a promuovere il dialogo ecumenico. È stato Giovanni Paolo II a chiedere al fondatore di Acs, padre Werenfried van Straaten, di realizzare progetti anche a sostegno della Chiesa ortodossa russa. Un aiuto, iniziato nei primi anni Novanta e mai interrotto, che ha contribuito ad un avvicinamento tra Roma e Mosca.«Questo incontro è per noi un ulteriore incentivo a continuare nella stessa direzione che seguiamo ormai da 25 anni. Al tempo stesso, vogliamo cercare nuove forme di collaborazione, sulla base dei nuovi orizzonti che si apriranno dopo il 12 febbraio e che riguardano da vicino entrambe le Chiese sorelle. Ad esempio la battaglia contro la persecuzione anticristiana e quella in difesa della famiglia».

delegazione ACS al patriarcato di Mosca
La delegazione di Acs al patriarcato di Mosca

Secondo Humeniuk, che frequenta assiduamente la Federazione Russa e ha stretti contatti con i rappresentanti locali di entrambe le Chiese, il motivo dell’improvvisa accelerazione nei tempi di organizzazione dell’incontro è stata proprio la situazione dei cristiani in Medio Oriente, come confermano le recenti dichiarazioni del Metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del patriarcato di Mosca. «In una conferenza nella capitale russa – spiega il responsabile Acs –, Hilarion ha parlato apertamente di genocidio dei cristiani in Medio Oriente e in Africa centrale e ha espresso la necessità di una maggiore cooperazione tra le Chiese cristiane».

Humeniuk ha avuto modo di seguire da vicino il processo che ha portato alla realizzazione del colloquio tra papa Francesco e Kirill. «Si realizza un sogno che già Giovanni Paolo II aveva a cuore. Ci sono voluti molti anni e molto lavoro per realizzare questo evento, ma l’incontro non è mai stato in forse. Ogni volta che ne abbiamo parlato Hilarion mi ha sempre detto che la data si avvicinava ogni giorno di più».

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