Unioni civili: dall’Ainc l’appello a non “stravolgere la società”

La priorità è difendere i diritti dei bambini

“La famiglia al centro della società, garantire massima tutela ai minori, evitare confusione nel sistema pur garantendo una adeguata regolamentazione delle unioni civili”. Con questo spirito Roberto Dante Cogliandro, presidente dell’Associazione italiana notai cattolici ha commentato la partecipazione dell’Ainc (fondata il 5 aprile del 2014) al Family Day del 30 gennaio scorso.

“Non serve a nessuno lo scontro piuttosto bisogna garantire il massimo di tutela ai soggetti più deboli seguendo ciò che ha detto papa Francesco”, ha ribadito oggi, venerdì 12 febbraio, Cogliandro, aggiungendo come il dibattito che si sta realizzando sulla riforma delle unioni civili non debba “andare contro i principi fondanti della nostra cultura giuridica”.

“Siamo dalla parte di chi vuol tutelare la famiglia, il matrimonio e i bambini. Altre forme di unioni di fatto – ha proseguito – vanno certamente regolamentate, ma non possiamo accettare l’equiparazione al matrimonio, né aprire le porte alle adozioni da parte delle coppie omosessuali. Ci sono legittime affettività da tutelare, ma ciò non significa che i diritti connessi al matrimonio vadano estesi in toto. Sarebbe sbagliato e contrario alla nostra Costituzione.

Esistono altre possibili forme di tutela, ma non dobbiamo creare forme giuridiche che possano tradire il dettato della Carta così come abbiamo il dovere in quanto cattolici e professionisti impegnati nel sociale di difendere i soggetti più deboli come i bambini. Una riforma va fatta – ha conclude il presidente dell’Ainc– ma attenzione a stravolgere la nostra società”.

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