«Nella Bolla d’indizione del Giubileo ho rivolto l’invito affinché «la Quaresima di quest’anno giubilare sia vissuta più intensamente come momento forte per celebrare e sperimentare la misericordia di Dio» (Misericordiae Vultus, 17). Con il richiamo all’ascolto della Parola di Dio ed all’iniziativa «24 ore per il Signore» ho voluto sottolineare il primato dell’ascolto orante della Parola, in specie quella profetica. La misericordia di Dio è infatti un annuncio al mondo: ma di tale annuncio ogni cristiano è chiamato a fare esperienza in prima persona.»

Con queste parole il Santo Padre ci offre spunti di riflessione per la Quaresima di carità 2016. Il suo messaggio può essere uno strumento di auto-formazione in preparazione alla Pasqua, ma anche opportunità per ridare significato alla quotidiana azione di evangelizzazione della Chiesa: «Il Kerygma è «la bellezza dell’amore salvifico di Dio manifestato in Gesù Cristo morto e risorto» (Esort. ap. Evangelii gaudium, 36), quel primo annuncio che «si deve sempre tornare ad ascoltare in modi diversi e che si deve sempre tornare ad annunciare durante la catechesi» (ibid., 164).

La Misericordia allora «esprime il comportamento di Dio verso il peccatore, offrendogli un’ulteriore possibilità per ravvedersi, convertirsi e credere (Misericordiae Vultus, 21), ristabilendo proprio così la relazione con Lui».

La Quaresima è un tempo propizio per lasciarci trasformare dalla misericordia di Dio sperimentando un amore a sua volta capace di misericordia. L’invito a sperimentare le opere di misericordia corporale e spirituale chiede di coinvolgerci in gesti concreti e quotidiani: dare da mangiare, da bere, accogliere, visitare, confortare, ascoltare, educare, pazientare.

Lo possiamo fare da soli o in famiglia, in gruppo o in coppia, ma anche come comunità parrocchiale, più volte sollecitate dallo stesso Papa Francesco. Diverse sono le opportunità di nutrimento spirituale a disposizione in questo tempo; quella che ci accomuna è la Lectio Divina proposta dal Vescovo Nazzareno in tutti i lunedì di Quaresima, e l’opuscolo «Verso la Pasqua 2016», come diverse sono le occasioni che come comunità diocesana vogliamo proporre verso le opere di Misericordia corporale e spirituale.

. Promuovere nelle parrocchie la raccolta di alimenti a favore delle famiglie in difficoltà attraverso le diverse modalità presenti in diocesi (dall’Emporio della Solidarietà al pacco alimentare);

. Sostegno economico per l’acquisto di latte in polvere e pannolini per bambini da inviare alle popolazioni presenti nei campi profughi tra Turchia e Siria (progetto della 18^ Marcia della Giustizia e della Pace Recanati-Loreto);

. Adesione al progetto «Giubileo: il diritto di rimanere nella propria terra» su invito della Conferenza Episcopale Italiana, Fondazione MISSIO, la Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario (FOCSIV) e Caritas Italiana, per promuovere e garantire a ciascuno il diritto di restare nel proprio Paese vivendo in modo dignitoso: «Nell’anno giubilare le Chiese in Italia si impegneranno a sostenere 1000 microrealizzazioni nei Paesi di provenienza dei migranti in fuga da guerre, fame, disastri ambientali, persecuzioni politiche e religiose». L’iniziativa diocesana consiste nel contribuire ad una o più delle microrealizzazioni proposte e visitabili sul sito di Caritas Italiana

. Partecipare al fondo diocesano «la Solidarietà A Lavoro» (SAL), con il contributo economico di almeno € 5 mensili per un anno per il sostegno e l’accompagnamento delle famiglie in difficoltà.

«Nel percorso spirituale di questa Quaresima il tema dominante sarà quello di diventare più misericordiosi. Si tratta davvero di mettersi alla scuola della misericordia e, come è successo quando eravamo bambini, è necessario cominciare dalle elementari. Le sette opere di misericordia spirituale, così come le sette opere di misericordia corporale, non sono un elenco astratto da imparare a mente, una cosa da sapere, ma indicazioni pratiche del vivere. Come non si impara a leggere e scrivere finché non si comincia sotto la guida di un bravo maestro, così per crescere alla scuola della misericordia siamo invitati a leggere la parola di Dio e a scriverla nella concretezza della nostra vita sotto la guida sapiente di quel bravo maestro che è Gesù». (Vescovo Nazzareno – Verso la Pasqua 2016)

Che la Quaresima ci aiuti a crescere nella fede e nella carità per poter spezzare il pane della Parola di Dio nel pane che l’uomo chiede e di cui ha bisogno ogni giorno.

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