L’Avis Macerata rinnova il Consiglio direttivo ed il Collegio dei revisori dei conti per il periodo 2016–2020.

Da mercoledì 17 a sabato 20 febbraio, dunque, tutti i soci dell’associazione potranno votare per il rinnovo degli organi sociali presso la sede di via Oreste Calabresi, numero 5, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 19.30 e sabato dalle ore 9 alle 12.

Elisabetta Marcolini
Elisabetta Marcolini

«È un momento importante per la nostra vita associativa – afferma la presidente uscente Elisabetta Marcolini – e invito tutti i soci a recarsi alle urne per scegliere i nuovi rappresentanti». La presidente Marcolini è candidata anche per il prossimo mandato alla guida dell’Associazione e guarda a quanto fatto finora con soddisfazione e il desiderio di portare avanti i tanti progetti già avviati. «In questi anni – spiega – abbiamo cercato di sensibilizzare i maceratesi all’Avis e di sollecitare ad aumentare il numero delle donazioni affinché la città possa raggiungere dei risultati ancora più lusinghieri, dopo i 113 nuovi iscritti del 2015 per un totale di 1292 donatori attivi».

Questi sono obiettivi anche per il futuro, dopo che l’attuale direttivo ha lavorato intensamente per coinvolgere i cittadini e soprattutto i giovani attraverso convegni, eventi, lo sport ed una comunicazione coinvolgente. «Una delle iniziative a cui tengo molto – afferma ancora la presidente uscente – è il Concorso di disegno per le classi quinte delle scuole Primarie che anche quest’anno premieremo con importanti riconoscimenti il prossimo 12 marzo all’auditorium dell’Itg “Bramante” di Macerata. Inoltre – aggiunge – abbiamo sempre cercato di sostenere l’Atletica Avis che è una straordinaria realtà che da quarant’anni con onore porta ovunque, in Italia e in Europa, il nome della nostra Associazione».

«Esserci per costruire e sostenere una coscienza del bene e della gratuità» è stato il motto di questi anni di presidenza di Elisabetta Marcolini che ha cercato di coinvolgere anche nuovi collaboratori esterni, pure non in grado di donare il sangue. «Questi ultimi anni sono stati belli ed intensi ed è per questo che desidero ringraziare di cuore innanzitutto ogni donatrice e donatore; poi il direttivo e tutti i collaboratori con cui c’è stata una grande sinergia nel portare avanti la nostra mission a servizio di chiunque, perché per noi l’altro è un bene, da curare, non un nemico o un ostacolo. L’Avis è stato un esempio di disponibilità e gratuità, senza fare differenze di sesso, razza, cultura, religione», conclude la presidente Marcolini.

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