Perse 204 imprese artigiane in provincia

Confartigianato Imprese Macerata ha rielaborato ed analizzato le rilevazioni di Movimprese/Unioncamere per il 2015

Confartigianato Imprese Macerata ha rielaborato ed analizzato le rilevazioni di Movimprese/Unioncamere relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano relative al quarto trimestre e all’intero anno 2015.

Se nel corso del 2015 una certa ripresa si è evidenziata nel sistema produttivo sia a livello Marche (-570 imprese, tasso di crescita pari a – 0,37%) sia della provincia di Macerata (-206 imprese, tasso di crescita –0,59%) rispetto ai dati relativi all’anno precedente ove i saldi negativi si attestavano a valori più che doppi (Marche –1.195 imprese, Macerata – 476 imprese), va purtroppo evidenziato che a subire ancora gli effetti della crisi sono le aziende del comparto artigiano, scese di 927 unità in ambito regionale e di 204 nella provincia di Macerata.

Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2015 risultano essere 47.076; nel 4° trimestre si è avuto un saldo negativo pari a -213 imprese (tasso di crescita –0,46%), risultante dei seguenti dati provinciali: Pesaro Urbino (-118), Fermo (-40), Ancona ed Ascoli Piceno (-21) e Macerata (-13).

In provincia di Macerata, nel corso del 4° trimestre, si sono avute 156 nuove iscrizioni e 169 cessazioni (totale imprese attive 10.913), con un tasso di crescita del -0,12%. Tra i comparti più significativi registrano un segno positivo quelli dei servizi alla persona (+8), dei trasporti (+2), del tessile, delle industrie alimentari e del mobile (tutti con +1).

Stazionario il comparto del legno, mentre negativi risultano tutti gli altri: riparazione beni per uso personale, commercio ed autoriparazione auto (-1), pelli e calzature, metalli (-2), abbigliamento (-3), attività servizi alla ristorazione (-4) e, soprattutto, costruzioni (-15).

Per il 2015 il dato regionale segna un decremento pari a –927 aziende (3.027 nuove iscrizioni, 3.954 cessazioni, tasso di crescita pari a –1.97%), frutto di saldi negativi in tutte le province: Pesaro Urbino –364, Macerata – 204 (tasso di crescita pari a – 1,87%, dove, a fronte di 707 nuove iscrizioni si sono avute 911 cessazioni), Ancona -147, Fermo –145, Ascoli Piceno –67.

Per quanto riguarda la provincia di Macerata il segno rosso è predominante nei macrosettori: costruzioni -81, manifatturiero -68, servizi alle imprese -15, servizi alle persone -26; tra i singoli comparti spiccano i segni negativi del tessile/abbigliamento/pelli e calzature (-28), della lavorazione dei metalli (-19), dei trasporti (-12), dei servizi alla ristorazione (-9), del legno (-8), dell’autoriparazione e delle industrie alimentari (-4); in controtendenza il settore del mobile con un +5 imprese.

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