Meglio non trasformare un funerale in un “carosello”

Ci sono figli che rendono “grandi” i loro padri e figli che, invece, con iniziative opinabili rischiano di svilire la grandezza dei loro genitori. La vicenda in vita e in morte di Renato Bialetti, “l’uomo con i baffi”, figlio dell’inventore della Moka, morto nei giorni scorsi all’età di 93 anni, potrebbe esserne un esempio.

Vedere in chiesa, sopra un tavolino posto davanti all’altare, una caffettiera con il celebre marchio trasformata in urna cineraria non è un bello “spettacolo”. Da quanto si è visto attraverso le foto pubblicate su molti giornali, più che un funerale, infatti, è sembrato una sorta di “carosello”, ripetuto poi al cimitero di Casale Corte Cerro, dove il sacerdote ha benedetto la caffettiera con le ceneri dell’imprenditore piemontese, prima che fosse tumulata.

Era stato proprio un mitico carosello, trasmesso a lungo dalla TV in bianco e nero degli anni Sessanta, a rendere famoso Bialetti e la caffettiera Moka inventata nel 1933 da suo padre Alfonso. Quell’oggetto, diventato familiare in tutte le case, Renato Bialetti lo aveva perfezionato e saputo commercializzare con un’operazione di marketing rimasta nella storia della pubblicità.

Stando alle cronache riportate dall’Ansa, sarebbero stati i tre figli dell’imprenditore a decidere di raccogliere le ceneri del loro padre non in un’urna tradizionale, ma appunto nella sua Moka, una caffettiera di quelle con il classico “omino con i baffi”.

Perché questo? Un omaggio alla memoria del genitore allo scopo di non separarlo per l’eternità dalla sua “creatura”? Oppure un’operazione di marketing di quelle che fanno discutere? Difficile dirlo e ancora più antipatico doverlo giudicare. Vogliamo solo pensare che il dolore per la perdita di un padre cui si è voluto tanto bene può, talvolta, far compiere scelte discutibili.

Con grande intelligenza e ironia Renato Bialetti seppe, come imprenditore, “immedesimarsi” nell’omino con i baffi ispirandosi alla caricatura di se stesso, ma chissà se sarebbe stato disposto a scherzare anche con la propria morte?

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