Volontariato: due progetti del Csv per la formazione nelle scuole

Si tratta di "Mr Cittadino", per gli Istituti Primari e Secondari di 1° grado, e "Volontaria... Mente", per gli studenti delle Superiori

In passato, nel dibatto intorno alla scuola, le tre “I” da realizzare erano quelle ricollegabili all’inglese, all’impresa e all’informatica. Principi validi ancora oggi, ai quali, però, l’affermarsi del fenomeno migratorio in tutta Europa ha affiancato ulteriori tematiche da affrontare con intelligenza come l’immigrazione e l’integrazione. Ovvero la capacità dei nostri giovani di capire il fenomeno, esserne consapevole, diventare antidoti alle paure immotivate degli adulti o sentinelle, in caso di reali allarmi o episodi di criminalità.

Tuttavia, il ponte che può far sì che ciò accada conduce alla casa comune degli italiani, l’unica forza davvero politica senza partiti o ideologie ma con obiettivi ben precisi: il volontariato. Due sono i progetti attivati in tal senso a Macerata, grazie all’impegno profuso dal Csv Marche.

DSC_0001Il Centro Servizi per il Volontariato, in collaborazione con gli Istituti e le Associazioni (ben 27) del territorio, promuove da oltre dieci anni alcune importanti attività al servizio dei giovani delle scuole Primarie e Secondarie. Si tratta di “Mr. Cittadino” (fino alle Secondarie di 1° grado, con 6 Istituti aderenti per 24 classi) e “Volontaria… Mente” (nelle scuole Secondarie di 2° grado; in questo caso, 10 gli Istituti per 51 classi), due progetti di formazione e partecipazione civica, con la possibilità di effettuare un periodo di tirocinio riconosciuto nelle Associazioni.

IMG_20160216_120740Una fase del progetto “Volontaria… Mente” si è conclusa ieri, a Macerata, presso la sede del Csv nella Casa salesiana di viale don Bosco, con la partecipazione degli studenti dell’Ipsia Pocognoni di San Severino e alcuni volontari del Centro di Ascolto di Prima Accoglienza della Caritas e di Amnesty International. Tramite collegamento Skype, infatti, gli alunni hanno incontrato un primo gruppo di persone provenienti dal Pakistan e dalla Nigeria, per rivolgere alcune domande sulla loro storia di vita («Da quanto tempo siete in Italia?», «Che lavoro facevate?», «Come vi trovate nel nostro Paese?», sono solo alcuni degli interrogativi posti durante i collegamenti).

IMG_20160216_121353Tra i presenti, Giorgio Marcolini, presidente del Centro di Ascolto e rappresentante di Amnesty, Federico Marinelli, coordinatore dei progetti scuola per la provincia di Macerata, Tiziana Manuale e Matteo Cacchiarelli, operatori del Centro di Ascolto e di Prima Accoglienza. «Possiamo dire che ciò che oggi viene chiamato “storytelling” il Csv lo realizza da più di 15 anni – ha affermato Marinelli -, tuttavia, la formazione e l’informazione all’interno delle scuole è più che mai importante.

Il giovane pakistano mentre condivide la sua storia con gli studenti dell'Ipsia di San Severino Marche
Il giovane pakistano mentre condivide la sua storia con gli studenti dell’Ipsia di San Severino Marche

Dopo un primo incontro con gli operatori, proposto per presentare ai giovani il mondo del volontariato, ha luogo un altro appuntamento – come quello di oggi, grazie ad Amnesty e al Centro di Ascolto – durante il quale le Associazioni illustrano le loro attività al servizio della popolazione, con la possibilità per i ragazzi e le ragazze interessate di effettuare uno stage». «L’importanza di eventi come questo – ha sottolineato invece Marcolini -, serve anche a rivelare una realtà troppo spesso taciuta. Ovvero, l’impegno del volontariato affinché avvenga un’effettiva integrazione chi proviene da situazioni di povertà e miseria con le nuove generazioni. Conoscere per comprendere è il primo passo per prevenire episodi incresciosi, facili luoghi comuni o strumentalizzazioni».

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