Perché un convegno sulla sanità?

Andrea-CorsaliniAndrea Corsalini *

La sezione di Macerata dei medici cattolici che mi onoro di rappresentare, organizza per venerdì 26 febbraio alle ore 17 presso l’asilo Ricci un convegno sulla sanità dal titolo «Il futuro della Sanità pubblica: criticità ed opportunità dell’Area Vasta 3». Un evento che ha ricevuto il patrocinio del comune di Macerata, dell’Ordine dei medici della provincia di Macerata e dell’ASUR Area Vasta 3, presente col direttore sanitario Maccioni. Parteciperanno anche il presidente dell’Ordine dei medici e quello dei medici cattolici, il sindaco di Macerata Carancini e la giurista Gasparrini con un intervento sulla tutela costituzionale del diritto alla salute.

Perché vogliamo affrontare un tema pregnante ma non esente da spigolosità e polemiche? Senza la pretesa di disporre di ricette in grado di risolvere ogni problema, ci sentiamo tuttavia coinvolti dalle forti locandinapreoccupazioni sulla reale tenuta della sanità pubblica a fronte di spinte al ridimensionamento da parte dello Stato centrale.

Infatti al cospetto di decisioni delle istituzioni centrali comunicate  nella Conferenza Stato-Regioni, secondo cui per i prossimi quattro anni verrà ridotta di circa dieci miliardi di euro l’erogazione per il Servizio sanitario, in un contesto che ha già visto l’Italia scivolare sotto la media dei paesi OCSE per la spesa in rapporto al PIL per cure e prevenzione, le ansie dei cittadini di essere in balia del destino anche in campo sanitario sembrano più che giustificabili.

A fronte di un panorama così delineato quali iniziative possiamo intraprendere sul territorio? Questa è la domanda che il convegno solleva e sulla quale vuole coinvolgere le istituzioni locali per ricercare risposte incisive. Ci preoccupa al riguardo la persistente tendenza della nostra provincia a un localismo particolarista che genera sempre nuove conflittualità, andando così ad aggiungere problemi a problemi. Ecco dunque la necessità di aprire un tavolo di confronto per sollecitare le forze in campo a perseguire obbiettivi e progetti in comune in un’ottica di vera condivisione che abbia come finalità, unica ed imprescindibile, l’efficienza del servizio sanitario ad appannaggio di tutti ma particolarmente per chi si trova in condizioni di maggiore debolezza e fragilità. Si tratta dunque di creare le condizioni per atteggiamenti nuovi, non preclusivi, non pregiudiziali, votati a realismo e senso di responsabilità, indispensabili, a meno di perdere occasioni importanti in una fase in cui le decisioni peseranno in modo ineluttabile sulla capacità sanitaria del nostro territorio per i prossimi decenni.

Cedere ad egoismi “di bottega” comporterà un sicuro declino delle nostre strutture sanitarie, che, se non verranno rinnovate con il principio dell’efficienza e non della locazione desiderata, non potranno che regredire a tutto vantaggio di qualche zona limitrofa. Un convegno per ripartire, nel segno del richiamo alla responsabilità reciproca e non per sterili “omelie” autoreferenziali.

*Presidente dell’Associazione Medici Cattolici italiani (AMCI) di Macerata 

Leggi l’intervista ad Andrea Corsalini in occasione della Giornata Mondiale del malato 

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