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Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli

Bologna e Roma sono alla stessa distanza da Macerata, ma, come ben sanno tutti i maceratesi, a chilometri uguali corrispondono tempi di percorrenza enormemente diversi. La situazione ha cominciato a cambiare col procedere dei lavori della Quadrilatero e finalmente oggi siamo in vista dell’agognato traguardo. Ma con la nuova infrastruttura non diventerà solo più veloce lo scavalcamento degli Appennini. Di tutti gli aspetti connessi alla Quadrilatero parliamo col presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.

Che tempi ci sono per il completamento dell’opera?
Tutti i lavori dell’asta principale Foligno-Pontelatrave si prevede vengano completati entro il primo semestre del 2016. Secondo il nuovo cronoprogramma i termini di completamento di tutte le opere della direttrice Perugia–Ancona sono previsti entro il 2016 per la SS 318 (tratto umbro) e nel 2017 per la SS 76 (tratto marchigiano).

Dopo i tanti ritardi del passato perché dovremmo credere che davvero questa sia la volta buona?
Dopo una vicenda travagliata, grazie alla collaborazione tra le Istituzioni, l’Anas, la Quadrilatero e l’Amministrazione Straordinaria, con grande impegno, siamo riusciti a superare le criticità che impedivano la realizzazione delle opere. L’operazione di acquisizione da parte di Astaldi dei complessi industriali di Dirpa, il Contraente generale al quale Quadrilatero aveva affidato i lavori di potenziamento dell’asse Perugia-Ancona e della Pedemontana delle Marche, ci garantisce un interlocutore affidabile che ha provveduto a un immediato subentro per garantire la prosecuzione dei lavori.

Per la fine del 2016 sarà percorribile
a quattro corsie l’intero tratto
Foligno-Civitanova Marche

I finanziamenti sono certi?
Tutti e due gli assi principali (Foligno-Civitanova M. e Perugia-Ancona) sono finanziati con delibera CIPE e quindi con fondi certi. Il primo tratto della Pedemontana da Fabriano- Matelica Nord è finanziato con risorse regionali e lo scorso 23 dicembre il CIPE ha approvato il successivo tratto Matelica-Castelraimondo assegnando circa 90 milioni di euro, a valere sulle risorse del decreto legge n. 133/2014 detto “Sblocca Italia”.

A fine 2016 quali passi avanti saranno verificabili?
L’apertura dell’intero itinerario Foligno-Civitanova Marche con una infrastruttura a quattro corsie, l’avanzamento dei lavori lungo la direttrice Perugia-Ancona con l’apertura del tratto umbro, e l’inizio dei lavori relativi alla Pedemontana delle Marche.

Gli interrogativi sulla sicurezza sono stati tutti risolti?
Per quanto concerne le non conformità rilevate in alcune gallerie, relative alla sola tratta Foligno–Civitanova Marche, il contraente generale sta provvedendo a completare gli interventi di ripristino. Va comunque sottolineato che in nessun caso queste hanno determinato rischi di natura statica dell’opera.

Superato dopo decenni un pesante ritardo nelle infrastrutture viarie

Una volta completata la Quadrilatero, oltre a una riduzione significativa dei tempi di percorrenza verso l’Umbria, il Lazio, la Toscana, quali saranno gli aspetti di maggiore impatto sulla vita quotidiana dei marchigiani?
La realizzazione di un’opera infrastrutturale come il “Progetto Quadrilatero” è destinata a produrre, immediatamente e nel tempo, una serie di effetti positivi sul contesto sociale, economico e territoriale. Il gap infrastrutturale dell’area in questi anni infatti, ha sensibilmente penalizzato la produttività locale per la mancata accessibilità.

C’è qualche riflesso particolare per il territorio e la popolazione maceratese?
Con il completamento delle opere verrà assicurato il raccordo con i poli industriali esistenti e, più in generale, migliorerà e incrementerà l’accessibilità alle aree interne delle Regioni interessate. Infatti gli assi viari potenziati si inseriranno nel sistema delle principali dorsali del Paese (il corridoio Adriatico, il Corridoio europeo Berlino–Palermo e il Corridoio Tirrenico), creando un efficiente collegamento con le regioni circostanti e verso l’Europa.

Nelle cartine della Quadrilatero c’è una diramazione che raggiunge Sarnano: è accantonata?
Il lotto relativo all’ammodernamento della SP 78 tratto Sforzacosta-Sarnano non è certamente abbandonato. Ad oggi il livello di progettazione è quello preliminare e il Ministero si è già espresso positivamente anche dal punto di vista ambientale.

La Quadrilatero lascerà nel nostro territorio dei tratti della vecchia strada non utilizzati. Si possono mettere a disposizione per il ripristino del percorso dell’antica Via Lauretana, creando piste ciclabili e pedonali sicure?
A oggi la previsione è quella di destinare alla viabilità locale tutti i tratti di infrastrutture lasciati liberi dalla messa in esercizio delle nuove infrastrutture con la possibilità di prevedere anche tratti di piste ciclabili e pedonali.

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