Giorgio Salvucci nella squadra del volontariato marchigiano

Il presidente dell'Avulss di Macerata illustra le finalità e gli obiettivi del Consiglio regionale del Volontariato

Vigilare e formulare proposte e pareri sugli atti e le attività regionali sul volontariato. Un impegno necessario, soprattutto al tempo della crisi, quando la capacità di fare squadra e costruire sinergie segna il passo rispetto alla mancanza di risorse.

Giorgio Salvucci
Giorgio Salvucci

Questi, in sintesi, alcune delle finalità del Consiglio regionale del Volontariato, insediatosi il 17 febbraio scorso (leggi qui l’articolo), del quale fa parte, per la provincia di Macerata, il presidente dell’Avulss di Macerata, Giorgio Salvucci. Intervistato per Emmausonline, Salvucci illustra i principali compiti del Consiglio.

Di cosa si occuperà il Consiglio regionale del Volontariato?
Si tratta di un organo di recente costituzione, in quanto la Legge sul volontariato regionale è andata in vigore alla fine della scorsa legislatura. Questa prevede che le Associazioni di volontariato possano esprimere un parere sulle proposte e sugli atti di indirizzo in materia di volontariato, oltre che segnalare osservazioni e proposte su ogni atto regionale deliberato in materia.

Quanto è importante l’impegno del “pubblico”?
Molto. Come ricordava l’assessore regionale Fabrizio Cesetti la sinergia tra il mondo del volontariato e la Regione Marche è indispensabile in quanto agevola le risposte delle Istituzioni ai bisogni della collettività. A causa delle riduzioni dei contributi nazionali, infatti, a livello locale si tende a cercare delle precauzioni, specialmente nel settore sanitario, con le quali si riesce ad attuare, ad esempio, una sussidiarietà verticale che aiuta ogni Ente trovatosi in difficoltà per la riduzione di personale.

Come è strutturata l’organizzazione del Consiglio?
Per la provincia di Macerata abbiamo tre rappresentanti: oltre a me, Renato Campetella del Naepc Nucleo Ant. Ekoclub Protezione Civile di Macerata e Daniele Antoniozzi dell’associazione Fanula e Guardia di Castelraimondo. Ci sono poi diversi settori e ognuno porta il suo contributo. Per quanto mi riguarda, mi occuperò del volontariato in ambito socio-sanitario e cercherò di facilitare il rapporto con le Istituzioni. Ad esempio, presso l’Ospedale di Macerata, l’Avulss contribuisce con oltre 20mila ore tra accoglienza e l’accompagnamento al malato che rapportati in termini di servizio sono pari al lavoro di 10 infermieri. Ovviamente non è un’occupazione di tipo sanitario, ma siamo ugualmente apprezzati dai pazienti e dai degenti.

Ascolta l’intervista completa a Radio Nuova Macerata:

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