«Carissimi ragazzi e ragazze, non ci sono confini o distanze che possano impedire alla misericordia del Padre di raggiungerci e rendersi presente in mezzo a noi. Ormai la Porta Santa è aperta a Roma e in tutte le Diocesi del mondo. Questo tempo prezioso coinvolge anche voi e io a voi mi rivolgo per invitarvi a prenderne parte, a diventare i protagonisti, scoprendovi figli di Dio». Con queste parole papa Francesco invita i giovani a partecipare al Giubileo della Misericordia che stiamo vivendo. Un Anno Santo in cui l’esperienza della Giornata mondiale della Gioventù – in programma dal 25 al 31 luglio a Cracovia, in Polonia (Qui il sito di riferimento).

papa_papa_francesco_intronizzazione_02Anche la Pastorale giovanile della Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia si sta muovendo «per permettere a tutti i giovani che lo vorranno di vivere, tra i tanti eventi parrocchiali, diocesani e mondiali, la bellezza dell’incontro con la misericordia del Padre», come afferma don Emanuele Marconi, che da diversi anni collabora al Servizio di Pastorale giovanile diocesana assieme al responsabile, don Luca Beccacece. La partecipazione, per i nati dal 1980 al 1999, si articolerà in due modalità: con la presenza alla Gmg a Cracovia – dal 24 luglio al 2 agosto – e con la Giornata mondiale della Gioventù accompagnata dal gemellaggio a Katowice, dal 18 luglio al 2 agosto. Le iscrizioni sono on line e c’è tempo fino al 31 marzo per versare le quote tramite bonifico – intestato alla Diocesi di Macerata – con le causali indicate nel volantino.

Don Emanuele Marconi
Don Emanuele Marconi

«Sono tre – prosegue il giovane sacerdote – le iniziative che intendiamo sottolineare: l’arrivo dei simboli della Gmg, la Croce di San Damiano e la Madonna di Loreto, previsti a Macerata e a Tolentino per domani e dopodomani (leggi Qui, ndr). Dal 22 al 24 aprile, invece, vivremo a Roma il Giubileo dei Ragazzi, per tutti i giovani nati dal 2000 al 2003: sarà un’esperienza di amicizia, condivisione fraterna, perdono di Dio, preghiera e festa. Il Santo Padre ci sta già aspettando! In ultimo – aggiunge don Emanuele – c’è l’appuntamento a luglio a Cracovia con i giovani di tutto il mondo. Le parrocchie della nostra Diocesi stanno invitando con forza ad iscriversi e a partecipare a questo evento unico e straordinario. Ci rendiamo conto che il Signore chiama moltissimi giovani ad incontrarlo e che tantissimi di loro stanno già rispondendo con entusiasmo. Attraverso percorsi, gruppi, associazioni e movimenti, si stanno raccogliendo tantissime iscrizioni, e molte ancora ne verranno. Chiunque volesse partecipare o avere informazioni può mettersi in contatto con noi, oppure con i referenti per la Pastorale giovanile della propria Vicaria».

Inoltre, non vanno dimenticati anche gli altri appuntamenti volti a preparare la “via” per questo atteso incontro: è previsto infatti per il 29 aprile, a Loreto, il consueto Mandato regionale per i pellegrini, mentre il 16 giugno, all’Abbadia di Fiastra, verrà conferito il Mandato diocesano per la Gmg.

Rio De Janeiro - Brasile 28 Luglio 2013 Gmg - Giornata Mondiale della Gioventù Papa Francesco celebra la messa di chiusura davanti a milioni di giovani provenienti da tutto il mondo. La gioia dei giovani polacchi per la scelta di Cracovia, sede della GMG 2016

E l’incoraggiamento rivolto dai responsabili della Pg non ha tardato a raggiungere gli entusiasmi dei ragazzi che, dalle varie vicarie della Diocesi, si stanno organizzando per raggiungere la Polonia. Tra chi ha già “sperimentato” la bellezza spirituale e l’arricchimento umano della Giornata mondiale della Gioventù e quanti prendono parte per la prima volta all’evento (ideato dal «Papa dei giovani», il «Santo subito» Karol Wojtyla) lo stato d’animo è lo stesso, contraddistinto dal puro desiderio di condividere un momento di vera festa e gioia autentica tra bandiere, volti, voci e colori provenienti da ogni parte del mondo.

«Tante volte sono partita con la voglia solo di staccare, ma il Signore non si accontenta solo di questo. Anche questa volta, a Cracovia, ha pronta una parola per me», racconta Stefania

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Ricordi dalla Giornata diocesana della Gioventù di qualche anno fa a Treia

«Per noi questa sarà la prima esperienza alla Gmg, quindi non sappiamo di preciso cosa aspettarci», affermano le giovanissime Chiara Mazzieri e Barbara Passeri, di Treia. «Chi ha già partecipato l’ha sempre descritta come un’avventura che ti segna, come un cambiamento che aspettava da tempo. E noi sentiamo di aver bisogno di questo cambiamento. Siamo entusiaste all’idea di conoscere perfetti sconosciuti provenienti da tutto il mondo – dichiarano all’unisono – e di condividere con loro questa esperienza, con la convinzione che alla fine del viaggio non conteranno più le differenze e le distanze, ma soltanto il legame che si sarà creato». Assieme al bagaglio pronto per essere riempito di conoscenza, non manca però una certezza che già alberga nel cuore, grazie anche alla figura di un Pontefice indimenticato: «Partiamo convinte che quest’anno sarà ancora più speciale, in quanto ripercorreremo le tappe della vita di Papa Giovanni Paolo II. Siamo certe che non resteremo deluse, con la speranza che il nostro piccolo zaino di esperienze e dubbi, al ritorno, si sia trasformato in una valigia di ricordi, legami e sicurezze da portare sempre con noi».

Rio de Janeiro: oltre alla Gmg, il gruppo diocesano tra anni fa sperimentò anche una missione nelle favelas brasiliane di San Paolo
Rio de Janeiro: oltre alla Gmg, il gruppo diocesano tra anni fa sperimentò anche una missione nelle favelas brasiliane di San Paolo (Foto Dirella)

JH05629Anche da Macerata non mancheanno le adesioni. Racconta, infatti, Stefania Porreca, 25 anni: «Ho fatto tante Gmg, da Colonia a Rio de Janeiro, e sono stati tutti pellegrinaggi che mi hanno permesso di crescere e di avere una luce nuova sulla mia vita. Queste Giornate mondiali sono occasioni che il Signore ci dà per avere una parola per la nostra vita, una parola di amore. Tante volte sono partita con la voglia solo di staccare (o a volte, lo ammetto, preoccupata e quindi controvoglia) ma il Signore non si accontenta solo di questo per me. Anzi anche questa volta, a Cracovia, ha pronta una parola per me: mi sta preparando un’esperienza che mi possa guarire dalle ferite interiori. Quindi partire è “aprire l’orecchio” e dare la possibilità al Signore di parlarmi e penso che sia un’occasione da non perdere».

«Le parrocchie della nostra Diocesi stanno invitando con forza ad iscriversi e a partecipare a questo evento unico e straordinario», affermano dalla Pastorale giovanile

Anche il diciassettenne Riccardo non ha dubbi. Lui ha deciso «di partecipare alla GMG di Cracovia in primis perché chi ha già fatto questa esperienza mi ha consigliato vivamente di partecipare perché è un momento bello e formativo. Già quando c’era stata la Gmg a Rio ero andato a Porto Recanati dove c’era stata una manifestazione: la cosa mi incuriosì e, quindi, voglio vivere personalmente questa esperienza e l’incontro con un grande Papa come Francesco».

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«Ho deciso di partire per Cracovia perché spero di trovare risposte alle domande più profonde del mio animo e parole di conforto e speranza per tutte le preoccupazioni che noi giovani abbiamo sul futuro», dichiara Riccardo

«Partecipo alla Gmg di Cracovia – spiega la maceratese Sofia, anche lei di 17 anni – per diverse ragioni. Sono stati in primis i miei genitori a consigliarmi di andare, perché hanno fatto più volte da giovani questa esperienza raccontandomi quanto fosse arricchente e formativa. Poi molti altri ragazzi, educatori più grandi di me, mi hanno caldamente invitato a partecipare perché non capita sempre di vivere momenti di questo tipo. Così, mi sono convinta. Penso sia un’occasione da vivere perché mi permetterà di passare del tempo con tante persone, soprattutto accanto al Papa, consentendomi di sperimentare dei momenti forti».

Foto di gruppo dei ragazzi della Diocesi durante la Gmg di Rio 2013 (Foto Dirella)
Foto di gruppo dei ragazzi della Diocesi durante la Gmg di Rio 2013 (Foto Dirella)

Il ventenne Francesco Virgili, 20 anni, sempre di Macerata, ammette che si domandava spesso «cosa significasse che la fede fosse semplicemente un incontro con Gesù», finché non prese parte alla Gmg di Madrid, nel 2011. « – ricorda – incontrai Gesù: è difficile da spiegare a parole, ma so che mi ha cambiato la vita. Quest’anno, dunque, ho deciso di partire per Cracovia perché spero di trovare risposte alle domande più profonde del mio animo e parole di conforto e speranza per tutte le preoccupazioni che noi giovani abbiamo sul futuro».

(Ha collaborato alla raccolta delle testimonianze Lucia Marcolini)

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