«Cambiare si può. Una vita da surfista». Questo il titolo del libro, edito da Pequod, di Marco Francalancia che verrà presentato all’Auditorium della Biblioteca Filelfica di Tolentino sabato 12 marzo, alle ore 17.

Marco Francalancia
Marco Francalancia

Istruttore di windsurf, barca a vela e catamarano, è l’autore stesso, nato a Camerino nel 1974, a raccontare il senso di questa pubblicazione (già presentata a gennaio nella sua città natale, ndr) e un’esperienza personale che lo ha condotto, dalle carte di giurista, alle avventure in mare aperto, trasformando la propria, invincibile passione in un lavoro. Lo sportivo, infatti, ha esercitato per anni la professione legale al Foro di Ancona e si è impegnato anche nell’associazione ambientalista Legambiente. Quindi, la svolta che gli ha rivoluzionato un’esistenza, portandolo a girare il mondo e a scoprire nuovi orizzonti.

«Ho solo una vita – afferma Francalancia – ed è tutta da vivere. Un libro ancora da scrivere. Pagine bianche su cui scarabocchiare i sogni che proverò a realizzare. Un finale che non conosco, ma a darmi forza la speranza ritrovata di farcela e di poter lottare per qualcosa in cui credo con tutto me stesso». Un lungo periodo di crisi personale e lavorativa, poi la fine di una relazione sentimentale. Dolore e sconforto, ma anche voglia di riscatto e di libertà. Così il narratore, un avvocato trentacinquenne, decide di mollare tutto, traducendo un momento di crisi nell’occasione di cambiare radicalmente il corso delle giornate, facendo della sua più grande passione, il windsurf, ben più di un lavoro: il proprio futuro di vita.

imagesInaspettatamente, però, il protagonista si troverà di fronte a scelte del tutto impreviste: un percorso di crescita umana e professionale, che partendo dall’Italia, attraverso Stati Uniti, Germania ed Egitto, lo spingerà alla ricerca di se stesso e non solo. Un viaggio introspettivo fra molte avventure e qualche disavventura, che metterà a nudo idee e paure di un ragazzo come tanti, che, come Marco Francalancia, ha saputo rimescolare le carte e giocare una nuova partita verso mète lontane, eppure vicinissime ai propri sogni.

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