Venerdì 4 marzo alle ore 15.30 presso l’auditorium della parrocchia Buon Pastore del quartiere di Collevario la Cisl, in collaborazione con le associazioni di volontariato Anteas ed Albero dei cuori, organizza un incontro sul tema: «Anziani e collaboratrici familiari: un’attenzione reciproca», a cui parteciperanno Sebastiano Recchi, responsabile dei servizi amministrativi della Cisl provinciale e Cristiana Tombesi responsabile dell’ufficio vertenze della Cisl provinciale, sui rapporti relazionali. Interverrà anche per un saluto l’assessore alle politiche sociali del comune di Macerata, Marika Marcolini.

Silvia Spinaci
Silvia Spinaci

Ad introdurre i lavori sarà Silvia Spinaci di Cisl Marche, alla quale abbiamo chiesto di spiegarci i obiettivi dell’incontro.
Perché un incontro per parlare del rapporto anziano/collaboratrice familiare?
Il rapporto tra l’anziano e la collaboratrice familiare attraversa e interessa la vita di molte famiglie. Affinché questo rapporto diventi una vera relazione fiduciaria è importante la conoscenza delle regole che disciplinano il rapporto contrattuale tra le due parti, ma anche la consapevolezza delle dinamiche relazionali che possono innescarsi in una convivenza che può rivelarsi spesso molto delicata. Quest’incontro nasce proprio dal desiderio di mettere le competenze della nostra organizzazione a disposizione della comunità locale per offrire informazioni utili e creare un’occasione di confronto su un tema troppo spesso vissuto dalle famiglie in solitudine.

Quale ruolo ha la collaboratrice familiare nell’assistenza all’anziano?
Principalmente il ruolo dell’Assistente domiciliare è quello di favorire la permanenza dell’anziano nel proprio domicilio, nel proprio ambiente familiare e permettere di conservare, per quanto possibile, la propria autonomia. L’Assistente domiciliare deve sempre ricordarsi che le attività proprie del suo lavoro, quali cura e igiene personali, pulizia della casa, piccole commissioni utili, diventano fondamentali e acquistano quel valore aggiuntivo se l’anziano viene reso partecipe e considerato come soggetto persona e non come oggetto. Per ottenere questo è necessario instaurare una relazione fiduciaria e umana con l’anziano e la sua famiglia.

Quale ruolo, invece, aspetta al sindacato?
Il Sindacato può essere un’importante agente di mediazione, un soggetto che per le sue competenze è in grado di accompagnare sia l’anziano che la collaboratrice familiare nella costruzione di un rapporto fatto davvero di attenzione e rispetto reciproci. Più in generale, come Cisl ci preoccupiamo di promuovere incontri di informazione e sensibilizzazione come questi perché crediamo che sia un modo per svolgere la nostra mission originaria, ovvero prenderci cura delle persone, essere vicini alle persone e di dar loro occasioni, luoghi e momenti in cui incontrarsi e confrontarsi su questioni importanti, a volte vissute con disagio, e sulle quali nessuno dovrebbe essere lasciato solo.

L’iniziativa rappresenta un vero e proprio esperimento per la costruzione di un nuovo welfare di comunità. Organizzata insieme al comune di Macerata fa parte del progetto «Quartiere Solidale» promosso Cisl, ed ha come fondamento l’idea che le necessità delle nostre realtà locali non possono essere affidate solo all’ente pubblico, ma tutti possono collaborare, in una logica di sussidiarietà.

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