Confesercenti: obiettivo centrato con “Occhio alla spesa”

L'iniziativa è nata dall'esigenza degli esercenti di avere un sostegno nel valorizzare la propria immagine commerciale

Ha chiuso con un bilancio positivo “Occhio alla spesa” l’iniziativa lanciata dalla Confesercenti con il contributo della Camera di Commercio e in collaborazione con partner esperti in vari campi come turismo, immagine e comunicazione. Nata da un’esigenza specifica manifestata dall’esercente di avere un sostegno nel valorizzare la propria immagine commerciale, l’iniziativa si è articolata in tre incontri: “La vetrina che cattura”, in collaborazione con Ciro Simonetti della STConcept di Filottrano; “Io turista nella mia città”, grazie all’associazione Guide delle Marche; “Dò solo un’occhiata. Dove va a finire la comunicazione?”, in collaborazione con lo sportello Stress di Macerata –Anses.

Per comprendere meglio l’inziata e, soprattutto il successo, abbiamo chiesto alla direttrice della Confesercenti, Lucia Biagioli, di tracciare il bilancio,

«“Occhio alla spesa” è stata un’iniziativa che mi ha permesso un notevole arricchimento non solo dal punto di vista professionale ma soprattutto umano. Sin dalle prime fasi, quelle della progettazione – ha affermato la Biagioli -, ha avuto modo di lavorare fianco a fianco con operatori del settore commercio che hanno partecipato con entusiasmo alla nostra iniziativa portando una ricchezza di esperienze e competenze che mi hanno fatto comprendere quanto amassero il loro lavoro. Lavorare insieme a questi esercenti che quotidianamente dedicano la loro vita a rendere la loro città più accogliente mi ha dato maggiore stimolo a continuare la ricerca di iniziative volte ad aiutarli nel rendere il loro lavoro ed i loro esercizi più competitivi».

Quale ricaduta economica ha avuto l’iniziativa?
La percezione che l’iniziativa “Occhio alla spesa” sia stata interessante e abbia catturato l’interesse di molti l’ho avuta quando maceratesi, non solo esercenti, mi hanno confidato di essere rimasti sorpresi nello scoprire che Corso Cavour, considerata mera via di transito, fosse ricca di storia. Devo ringraziare Daniela Perroni e Emanuela Petrelli, guide turistiche abilitate della provincia di Macerata aderenti all’associazione Guide delle Marche, che hanno creato passeggiate guidate all’insegna del connubio tra arte e sapori. Il percorso è stato intitolato “Sapori e sapori lungo lo Stradone di Porton Pio” è stato caratterizzato da momenti culturali con richiami alla storia ed origine della via fino alla scoperta degli esercenti che oggi animano Corso Cavour. Essi hanno partecipando facendo degustare i propri prodotti e raccontando l’origine delle loro attività.

Qual è lo stato di salute del commercio locale?
L’esercente sta subendo forti stress emotivi e professionali poiché il mercato è sempre più complesso e competitivo e la congiuntura economica del nostro paese ancora penalizza soprattutto la piccole attività dove il titolare da solo deve affrontare turni di lavoro massacranti. In considerazione delle difficoltà che incontra l’operatore nel lasciare il proprio esercizio la Confesercenti ha proposto l’iniziativa con delle modalità operative innovative. Ad esempio abbiamo portato l’interior designer e l’esperto vetrinista nel negozio e li abbiamo fatti lavorare insieme all’imprenditore dando loro la possibilità di un confronto reciproco.

Quali strategie sono state attuate?
Abbiamo sperimentato questo approccio con due tipologie merceologiche differenti di negozio: Sandra intimo, abbigliamento e Astore di Fabrizio Centioni, fotografo. Altro aspetto che non abbiamo trascurato è dare la possibilità all’operatore di riflettere sulle sue capacità di comunicazione poiché siamo fermamente convinti che la professionalità passa anche dalla facoltà di potenziare degli stili di comunicazione intesi come strumenti basilari nello stabilire la relazione con il cliente. Infine, abbiamo creato dei momenti di incontro con psicologi professionisti (sportello Anses di Macerata) durante i quali l’esercente ha avuto la possibilità di esprimere liberamente le proprie difficoltà, confrontarle con i suoi colleghi e comprendere che il benessere può arrivare solo se si conosce la propria fonte di stress. Grazie a questi passaggi abbiamo offerto la possibilità all’imprenditore di valutare soluzioni alternative per migliorare la propria motivazione al lavoro.

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