Addio vecchia ricetta: dal 1° marzo arriva quella digitale

Ma nelle Marche si avrà ancora bisogno di un promemoria per il farmacista

Documento su ricetta elettronica

Ancora poche ore e l’Italia manderà formalmente in pensione la vecchia ricetta del medico di famiglia. Domani, infatti, 1° marzo, il tradizionale blocchetto rosso compilato a mano sarà sostituito, inizialmente, da un semplice promemoria, data l’eventualità di possibili assenze o guasti alla connessione Internet, prima del passaggio definitivo al formato digitale. Infatti, l’oggetto del cambiamento è proprio la “dematerializzazione” della ricetta, come in realtà già previsto dallo scorso dicembre ma recepito con il Dm del 2 novembre 2011 (consulta qui la produzione legislativa).

Il dottor Luciano Caraceni
Il dottor Luciano Caraceni

«La Regione Marche ha iniziato la sperimentazione sulla ricetta “dematerializzata” il 1° gennaio 2015 – ha affermato il medico di medicina generale, specialista in edocrinologia, il dott. Luciano Caraceni -, la ricetta viene inviata direttamente in farmacia, dove paziente verrà consegnato direttamente il farmaco senza che quest’ultimo sia passato precedentemente in ambulatorio. Tuttavia, nella pratica, il problema non è stato ancora risolto – ha continuato Caraceni – perché non è stato completato il requisito fondamentale: il collegamento delle farmacie nazionali in una rete che consenta di recepire questi dati. 

Inoltre, è importante sottolineare come ciò non voglia dire che, da domani, le persone saranno curate per telefono – ha aggiunto -, ma come questo meccanismo riguardi soltanto i pazienti con una terapia nota al medico e che avrebbero dovuto ripetere la formulazione delle ricette (ad esempio quelli affetti da diabete e da ipertensione). Anche se alcuni medici hanno già iniziato la “dematerializzazione” – ha concluso Caraceni -, nella Regione Marche si avrà ancora bisogno di un promemoria cartaceo da stampare al paziente per il farmacista».

 

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