Anche se sono passati millenni dalla fine della cultura egiziana, c’è un modo per poter rivivere alcuni dei suoi aspetti: il teatro. Durante la stagione teatrale 2015-2016, anche a Treia questa cultura è stata rivissuta attraverso uno dei più noti capolavori scritti da Giuseppe Verdi: l’Aida.

Un momento della rappresentazione andata in scena al Teatro Comunale di Treia
Un momento della rappresentazione andata in scena al Teatro Comunale di Treia

La rappresentazione treiese, intitolata «L’Aida – Amore e morte al tempo dei Faraoni» è andata in scena ieri, domenica 28 febbraio, presso il Teatro Comunale di Treia, in collaborazione con l’associazione culturale «All’Opera».

La vicenda messa in scena narra la triste storia d’amore tra Radames, condottiero egiziano, e Aida, figlia del re di Etiopia. La ragazza, fatta schiava in seguito a un attacco da parte dell’esercito egiziano contro il re di Etiopia Amonasro, non potrà vivere la sua storia d’amore per due motivi: il primo, lei ha una condizione sociale inferiore rispetto a Radames e secondo, Radames è già stato combinato in matrimonio con Amneris, figlia del Faraone d’Egitto, così che lui diventi in questo modo l’erede al trono d’Egitto. A seguito di un’accusa di tradimento però, Radames verrà condannato ad essere sepolto vivo.
Aida dimostrerà il suo amore profondo decidendo così di farsi seppellire viva insieme al condottiero in modo da condividere con lui il suo triste destino.

AIDA 2

Tra i componenti del cast, oltre ad altri interpreti, Mario Leonardi nelle vesti del condottiero Radames, Maria Enrica Biagiola nella parte di Aida, Maria Rosaria Abategiovanni nei panni di Amneris, Pierluca Trucchia nei panni di Amonasro. Ogni atto è stato preceduto dalla intensa narrazione e dal commento di Andrea Petrozzi.

L’accompagnamento musicale è stato curato da David Martelli al piano, e da Yuri Valenti e Giuseppe Luchetti alle trombe, insieme al Coro S. Teresa di Sambucheto di Montecassiano.
Un tocco di leggiadria è stato dato, inoltre, dalle allieve di Nuova Ginnastica Sambucheto, che ha curato le coreografie.

Un altro scatto dello spettacolo, realizzato in collaborazione con l'associazione culturale «All'Opera»
Un altro scatto dello spettacolo, realizzato in collaborazione con l’associazione culturale «All’Opera»

La rappresentazione di questa tragedia da parte dell’associazione culturale «All’opera» ha come scopo sia la diffusione e la promozione della cultura musicale, sia lo sviluppo di un maggiore apprezzamento dell’opera lirica, anche tra coloro che non sono interessati a questo genere musicale. L’opera lirica, che ha perso nel corso del tempo il suo antico splendore, potrà così tornare nuovamente a avere la fama di «dispensatrice di musica lirica e cultura», ma questo riscatto non sarà possibile finché ci saranno teatri che non daranno spazio a queste opere.
Lo spettacolo è stato molto apprezzato dal folto pubblico, per la bravura degli interpreti e per la spettacolarità visiva. Una scelta, quella di far entrare l’opera anche nei tanti teatri presenti nel territorio maceratese, volta a diffondere presso il grande pubblico un genere di grande pregio artistico e musicale, ancora troppo relegato ad un pubblico di nicchia.

AIDA 4

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