Ci sono tradizioni religiose secolari che non tramontano; fanno parte del vissuto comunitario che lega i fedeli nell’appartenenza alla propria chiesa. Le Quarantore, rito di adorazione eucaristica è senz’altro una di queste, e viene praticata non soltanto durante il triduo Pasquale ma anche in altre occasioni. Istituite dopo il Concilio di Trento, Recanati è stata, nel 1542, una delle prime città ad adottarne il culto. Quest’anno la celebrazione nella concattedrale di San Flaviano, si congiunge con l’iniziativa «24 ore per il Signore» che vedrà la chiesa aperta continuativamente dalla sera della domenica delle Palme fino al martedì successivo; oltre l’adorazione continua giorno e notte, sarà assicurata la possibilità di confessarsi.

Le 24 ore per il Signore, discostandosi di poco dalla tradizione delle Quarantore, sono un’iniziativa fortemente voluta da papa Francesco che ha spronato le parrocchie a rimanere a porte aperte per una intera giornata durante il periodo di Quaresima.

A Macerata l’invito è stato accolto dalla chiesa dell’Immacolata che propone l’adorazione eucaristica e assicura la presenza di confessori venerdì 4 marzo dalle 19 alle 24 e sabato dalle ore 9 alle 18.30.

Anche la comunità degli Agostiniani, nella basilica di San Nicola a Tolentino, propone le sue quarantore da oggi, mercoledì 2 marzo. Si tratta di un tempo di adorazione e di ascolto in preparazione alla Festa del Pane di San Nicola: festa di condivisione e di carità. Per l’occasione sarà l’arcivescovo Giuseppe Mani a guidare i fedeli nella santa Messa delle 18.30.

Inoltre, domenica 6 marzo, sempre a Tolentino, nella sala san Giorgio dalle ore 10 alle 13 si raccoglieranno alimenti di prima necessità per le famiglie disagiate dalla città (leggi l’articolo).

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