La Parola di oggi
Dopo aver elencato le Beatitudini, documento basilare del nuovo Regno fondato da Gesù, Matteo sottolinea la continuità esistente tra la rivelazione dell’Antico Testamento e il Vangelo. Ma rileva anche il contrasto tra il modo con cui gli scribi e i farisei hanno capito la Legge e la maniera con cui il Signore la interpreta; per Gesù esprime l’esigenza di un radicale rinnovamento interiore.

Dal Vangelo secondo Matteo (5,17-19)
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.

Una storia per pensare
Un papà e il suo bambino camminavano sotto i portici di una via cittadina su cui si affacciavano negozi e grandi magazzini. Il papà portava una borsa di plastica piena di pacchetti e sbuffò, rivolto al bambino: «Ti ho preso la tuta rossa, ti ho preso il robot trasformabile, ti ho preso il gioco per la PlayStation… Che cosa devo ancora prenderti?».
«Papà, per favore, prendimi la mano!», rispose il bambino.
Lo dovremmo ricordare tutti, sempre. Contano le persone, non le cose. Quanto facciamo per le cose, le macchine, le case, l’organizzazione, l’efficienza materiale! Se dedicassimo lo stesso tempo e la stessa attenzione alle persone, il mondo sarebbe diverso.

Sopportare pazientemente le persone moleste
Il numero delle “persone moleste” è piuttosto variabile, anche perché un comportamento sentito come molesto da chi ha poca pazienza può essere sopportato senza fatica da altri. Quello che è certo è che tutti, chi più chi meno, siamo stati o siamo tutt’ora molesti per qualcun altro. Già questo dovrebbe indurci a una particolare e generosa pazienza: un mondo generalmente più paziente sarebbe un ambiente più accogliente e vivibile per tutti. Il suggerimento va dunque a vantaggio di tutti. E tutti dobbiamo imparare la virtù della sopportazione. Solo un’ingenua illusione sulla “naturale” bontà dell’uomo, che dimenticasse la concreta realtà del peccato originale, potrebbe farci pensare che gli uomini siano nativamente simpatici e che su questo principio possa fondarsi e reggersi la nostra vita comune. Come al solito, il cristianesimo è più attento alla verità delle cose e sa che il male esiste e le persone ne sono segnate profondamente. Non è solo una impersonale situazione sociale che rende cattivi. È dal cuore dell’uomo, dice Gesù, che sorgono i pensieri e le azioni malvagie che poi egli compie e finché il cuore di tutti non sarà convertito e salvato, dovremo confrontarci con il male. Non solo il male meritato e cercato, ma anche quello che ci raggiunge del tutto innocenti e che possiamo solo sopportare con pazienza e cercare di correggere con amore. Reagire in una logica di vendetta e violenza, ci ha insegnato il Signore, non sconfigge il male ma lo fa crescere. Solo il perdono salva il mondo.

+ Nazzareno, vescovo

(Testo tratto da: Nazzareno Marconi, Verso la Pasqua 2016)

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