A Tolentino il musical “Ti amo, sei perfetto, ora cambia” di Off-Broadway

Lo spettacolo avrà luogo al Teatro Don Bosco sabato 5 marzo alle ore 21.15

Dopo il sold out della commedia di Gianni Clementi,“Quel pomeriggio di un giorno”, con Corrado Tedeschi e Tosca D’Aquino, sabato 5 marzo alle ore 21.15, arriva a Tolentino lo spettacolo “Ti amo, sei perfetto, ora cambia”, uno dei musical cult Off-Broadway più famosi nel mondo; divertente, sopra le righe, con alcuni spunti di riflessione, è uno dei più celebri musical da “camera”, per longevità il secondo tra quelli prodotti Off-Broadway.

Nel 1997, riceve il premio “Outer Critics Circle Award” come “miglior musical Off-Broadway” e si guadagna ben tredici traduzioni in tutto il mondo e numerosi allestimenti. Intelligente e ironica analisi dei rapporti di coppia, lo spettacolo si sviluppa con una serie di quadri a sé stanti, che in progressione compongono un autentico percorso affettivo senza lesinare le situazioni imbarazzanti quanto comuni.

L’esilarante musical è interpretato da quattro autentici fuoriclasse, un concentrato di puro talento e versatilità, già interpreti di numerosi musical di successo: Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, che firma anche l’adattamento italiano, Stefania Fratepietro e Valeria Monetti. La regia è di Marco Simeoli. I biglietti dello spettacolo sono in vendita presso il botteghino del Teatro Don Bosco giovedì 3 e venerdì 4 marzo, dalle ore 18 alle ore 20, e sabato 5 marzo, a partire dalle ore 18.15.

Tornando a “Quel pomeriggio di un giorno”, ci siamo fatti spiegare da Corrado Tedeschi la genesi: «In realtà deriva dal film “Quel pomeriggio di un giorno da cani” con Al Pacino, che aveva anche connotazioni drammatiche. La nostra piéce invece volge più sul comico: un imprenditore rovinato dalla crisi economica, come purtroppo ce ne sono tanti in Italia, che invece di compiere gesti estremi decide con il suo segretario di fare una rapina. Però per due persone che non hanno mai preso in mano un’arma, ci sono risvolti comici straordinari ed il pubblico si è divertito veramente tanto».

Si tratta di un ritorno alla “Milano da bere”?
Purtroppo in questo periodo c’è poco da ridere! Il mio pensiero, nel vestire i panni dell’industriale lombardo, va a tutti quegli uomini che hanno compiuto gesti estremi in questo momento drammatico, perché quell’epoca del lusso sfrenato si è conclusa. Adesso è così ed in questo periodo in cui viviamo ci si deve arrangiare per vivere.

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