Ipsia “Corridoni”: una borsa di studio in ricordo di Giovanni Soldini

I funerali del dirigente del Miur ed ex assessore del Comune di Treia si svolgeranno oggi pomeriggio, alle ore 15, presso la chiesa di Santa Maria in Selva

La città di Treia si è stretta, in questi giorni, alla famiglia di Giovanni Soldini, l’ex vice sindaco e assessore, oltre che Ispettore del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), venuto a mancare improvvisamente nel pomeriggio di martedì 1° marzo. Oggi, alle ore 15, avranno luogo le esequie presso la chiesa di Santa Maria in Selva, la località treiese dove viveva insieme alla moglie Maria Pia e ai figli Francesco e Anna.

Giovanni Soldini
Giovanni Soldini

Il Consiglio comunale di Treia, riunito in seduta ordinaria ieri, mercoledì 2 marzo, ha voluto ricordare l’ex assessore Soldini nel campo dei Servizi alla persona e per la scuola. Prima del minuto di silenzio, al commiato del sindaco Franco Capponi si sono aggiunte le personali testimonianze dei consiglieri comunali, esprimendo la volontà di ricordare con ulteriori iniziative l’impegno profuso verso i giovani e le persone disabili, oltre che il servizio reso alla cittadinanza in tanti anni di amministrazione.

Tuttavia, non è soltanto la città di Treia ad esprimere il proprio dolore per la perdita di Giovanni Soldini. Tra questi, l’Ipsia “F. Corridoni” di Corridonia che ha deciso di istituire in suo nome una borsa di studio che offrirà un soggiorno studio all’estero per ragazzi meritevoli e bisognosi. Dal “suo” collegio dei docenti riceviamo e pubblichiamo alcuni ricordi e la poesia della professoressa Daniela Meschini:

L'ex assessore Soldini con don Luigi Ciotti a Treia durante un'edizione del Festival del Lavoro
L’ex assessore Soldini con don Luigi Ciotti a Treia durante un’edizione del Festival del Lavoro

«Giovanni non è stato solo l’ex assessore del Comune di Treia, è stato prima di tutto un insegnante e un educatore. Ha ricoperto e lavorato con generosità nei gruppi per l’handicap è stato Supervisore del Tirocinio in Siss e docente a Contratto per l’Università di Macerata poi è arrivato il Concorso a Preside. La sua sede è proprio l’Ipsia “Corridoni”, è il Preside che comprende subito bene le difficoltà di un Istituto Professionale con due sedi Coordinate, quella di Macerata e di Civitanova, per questo opera scelte importanti per creare sinergia e lavorare con maggiore efficacia.

Giovanni Soldini tra gli alunni dell'Ipsia "Corridoni"
Giovanni Soldini tra gli alunni dell’Ipsia “Corridoni”

Per questo aveva indicato la strada della formazione degli insegnanti come via maestra per ridare slancio alla didattica. Per i docenti e i suoi collaboratori era Giovanni, ricco di umanità, competente e disponibile all’ascolto. Sì, proprio così, prima ancora che un Preside è stato un amico, quello che noi tutti abbiamo sempre trovato in lui, in questo breve ma significativo percorso scolastico. Un amico che ha sempre saputo essere una guida per tutti, sia per i suoi stretti collaboratori, sia per i docenti, sia per i ragazzi che per le loro famiglie».

«In quei due anni e poco più, Lui ha saputo trasmettere a tutti, con il Suo saper essere e saper fare, quello che deve essere il senso della scuola e dell’essere uomo di scuola».

«Autorevole ma mai autoritario, uomo ricco di qualità morali e professionali, è sempre stato disponibile all’ascolto, al confronto, all’apertura verso il territorio, al dialogo. Certamente non sarà facile dimenticare quei due anni e mezzo di “amicizia”, di vicissitudini, di problemi risolti, di attività svolte e di progetti portati a termine brillantemente. Noi tutti abbiamo fatto tesoro dei suoi suggerimenti, consigli e proposte che Lui, sempre puntualmente e pazientemente ci forniva. Lo ricorderemo sempre con tanto tanto affetto, proprio come un grande grande Amico».

«Ciao Giovanni…
Lo strappo nel cielo è improvviso
E viene a togliere linfa di vita
Resta a terra
Il pianto che non consola
Restano le domande
Senza risposta
Resta una sola
Grande amarezza
E attoniti ci chiediamo
Perché reciso così all’istante
Un istante che toglie
Il fiato in gola e che fa scendere lacrme silenziose
E sale verso il cielo
Flebile preghiera…».

Daniela Meschini

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