Con la data di sabato 19 marzo si concluderanno i pellegrinaggi giubilari alla basilica della Mater Misericordiae di Macerata. Con il gesto dell’Unità pastorale 1 – che racchiude le parrocchie del Centro storico della città, ossia San Giuliano, San Giovanni, San Giorgio e Sacro Cuore – volgerà al termine la prima “fase” del Giubileo da vivere nella nostra comunità diocesana, fortemente voluta dal vescovo Nazzareno Marconi, affinchè, «sotto la speciale protezione della Madre della Misericordia, patrona della Diocesi» alla Porta Santa del piccolo santuario si recassero «devotamente in pellegrinaggio i fedeli da tutte le nostre parrocchie, per ottenere da Dio i preziosi doni spirituali della indulgenza giubilare».

«Questo pellegrinaggio dell’Unità pastorale Centro è una bella iniziativa alla quale parteciperanno associazioni, gruppi, autorità civili e religiose, oltre a tutto il popolo: un bel momento per creare unità e condivisione», dichiara il coordinatore, don Gianluca Merlini.

E così è stato: in tanti, tantissimi, di volta in volta, hanno preso parte alla Via Crucis per le vie di Macerata, per poi oltrepassare la Porta Santa della basilica di piazza Strambi e terminare il pellegrinaggio con la Santa Messa in Duomo, gremito, per ogni occasione, da centinaia di famiglie, bambini del catechismo, anziani, sacerdoti e Confraternite.

Nel sabato che precede la Domenica delle Palme, dunque, ci si ritroverà, come di consueto, ai Cancelli, alle ore 16, per la benedizione delle palme; quindi, la Via Crucis fino al santuario mariano e, alle 18, la Santa Messa presieduta da monsignor Marconi.

Tutti sono invitati a partecipare a questo momento di grazia, che chiude la prima parte dell’Anno straordinario della Misericordia. Dal 2 aprile, infatti, sarà la Vergine a farsi “pellegrina” e inizierà «la nuova sfida», come sottolineato dal nostro Pastore, «che si protrarrà fino a ottobre con una Peregrinatio Mariae dell’immagine della Mater Misericordiae in tutti i Comuni della nostra Diocesi».

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